EVEREST

(Regia: Baltasar Kormákur, 2015, con Jason Clarke, Josh Brolin, Jake Gyllenhaal, Emily Watson, Keira Knightley, Sam Worthington, Robin Wright)

EVEREST

Resoconto spettacolarizzato della tragica spedizione sull’altopiano del 1996 che già ispirò Aria Sottile, un romanzo best seller di Jon Krakauer (l’autore di Into the Wild, uno dei sopravvissuti all’evento), e un documentario per il circuito Imax di grandissimo successo negli Usa. Il film del mestierante Baltasar Kormákur (101 Reykjavík, Contraband, Cani sciolti) è un kolossal drammatico-avventuroso che forse non sarebbe sembrato anacronistico una quarantina d’anni fa. Lussuoso cast di star che non possono fare più di tanto alle prese con personaggi bidimensionali e malamente abbozzati, se non aspettare l’inizio della catastrofe dove il regista mostra mano ferma nel gestire tensione e lacrime. Per mettere in scena l’insondabilità della natura ci voleva il folle tocco del Werner Herzog di Grido di pietra, per rappresentare con pudicizia e sincera suspense il dramma umano dei sopravvissuti era necessaria la distanza documentaristica di un Kevin Macdonald (La morte sospesa); in questo caso, esauritasi la spinta spettacolare delle riprese del bravo Salvatore Totino, non v’è nulla che lasci segni nella memoria e nell’anima. (ap)

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