LA ISLA MÍNIMA

(Regia: Alberto Rodríguez, 2014, con Javier Gutiérrez, Raùl Arévalo, Nerea Barros, Antonio de la Torre)

LA ISLA MÍNIMA

Una coppia di poliziotti di diversa provenienza e di vedute differenti collaborano su un caso di ragazze scomparse, che presto ritrovano morte. Lo sfondo è la provincia andalusa tra paludi e fango, il periodo è quello che intercorre tra la morte di Franco e la piena transizione della Spagna alla democrazia. Luoghi malsani, evocativi e un po’ lugubri, personaggi alle prese con esistenze travagliate e scombussolate, passati inquietanti a cui sopravvivere senza pagare un prezzo salato, brutti presagi e nostalgie serpeggianti sotto la superficie: lo spagnolo Rodríguez dosa con scrupolo certosino tutti gli ingredienti del noir e non perde mai l’occasione per sottolineature e allusioni ben precise. La carne al fuoco è tanta e l’attenzione ai dettagli rischia di sbilanciare l’opera, che paga sul piano del ritmo e in alcune scelte stilistiche troppo scoperte (si pensi alle inquadrature aeree). I pezzi di bravura comunque ci sono (l’inseguimento notturno, per esempio) e i premi (10 Goya) sono piovuti. (dz)

voto_3