CREED – NATO PER COMBATTERE

(Regia: Ryan Coogler, 2015, con Michael B. Jordan, Sylvester Stallone, Tessa Thompson, Phylicia Rashad)

CREED – NATO PER COMBATTERE

Uno spin-off di Rocky che funziona anche come sesto sequel della saga e che abbraccia la logica del passaggio di consegne, tanto che già si ipotizza un Creed 2, considerati i buonissimi risultati del film al box office americano. Il coraggio però sembra essere mancato nella scrittura di Creed: quando il figliastro di Apollo (Michael B. Jordan) si avvia sulle orme del padre nell’ansia di uscire dall’ombra e costruire una propria leggenda (le premesse sono abbastanza risibili perché il giovane pugile, dopo un’infanzia difficile in riformatorio, abbandona la splendida villa paterna e un impiego da colletto bianco per combattere), la mancanza di una vera famiglia è colmata da Rocky, che si comporta da “zio” bonario e comprensivo. Pur in assenza di padri, i valori sono insomma al sicuro e restano i medesimi di sempre. Coogler, già regista del modesto Prossima Fermata Fruitvale Station (sempre con Jordan), sa aggiungere solo una regia scolastica e insipida ad un intreccio piatto, che non sa sfruttare neppure la sottotrama con i problemi personali di Rocky. Con l’immancabile scena della scalinata a chiudere “degnamente” il film e ribadire il paternalismo di fondo. Difficile capire, ancora una volta, l’entusiasmo della critica americana. (dz)

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