MACBETH

(Regia: Justin Kurzel, 2015, con Michael Fassbender, Marion Cotillard, Sean Harris, Paddy Considine, Elizabeth Debicki)

MACBETH

Ennesimo adattamento per il grande schermo dell’opera di William Shakespeare, cupo e sanguinoso apologo su potere e morte. Il barone Macbeth (Fassbender) canzonato dalla sua bellissima sposa assetata di potere (Cotillard), tradisce e uccide il re, ottenendo la sovranità sulla Scozia. Ma questo violento cammino lo spingerà alla follia e ad un tentativo, sempre più insensato e tragico, di rinsaldare il proprio dominio eliminando gli avversari politici. Il regista Justin Kurzel (già cooptato da Hollywood per l’imminente adattamento del videogame Assassin’s Creed, ancora con Michael Fassbender protagonista) rilegge Shakespeare con un furbo occhio di riguardo nei confronti delle platee contemporanee. Se la fedeltà al testo è tutto sommato assicurata, lo stile è molto up to date, tra fotografia digitalizzata e plumbea, eccessi splatter, scenografie decadenti, sequenze di battaglia con uso e abuso di slo-mo. I puristi si arrabbiano, i giovani cinefili applaudono e si sorprendono. Ma la sensazione di futilità rimane costante, e l’impressione è che per attualizzare e dare nuova linfa all’opera del Bardo ci volesse uno sguardo più maturo e lucido. (ap)

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