LA FORESTA DEI SOGNI

(Regia: Gus Van Sant, 2015, con Matthew McConaughey, Naomi Watts, Ken Watanabe)

LA FORESTA DEI SOGNI

La spettrale foresta di Aokigahara, in Giappone, è il luogo perfetto per porre fine alla propria esistenza, infatti ogni anno sono in molti a sceglierla per l’estremo gesto. Ma quando l’animo disperato di Arthur Brennan si immerge in quel mare d’alberi (come recita il titolo originale), l’incontro con un giapponese lo fa riflettere. Si può anche capire cosa abbia spinto il regista di Last Days e L’amore che resta a raccontare questa storia pericolosamente in bilico sul burrone del New Age, ma la realizzazione lascia alquanto perplessi. Il banale ricorso ai flashback rievocanti il ménage matrimoniale fa il paio con il semplicismo delle simbologie impiegate (letterali: il fiore come vita che rinasce); a mancare di più nell’ultimo lavoro di Van Sant è l’ambiguità, la cui assenza fa presto sprofondare il film in un dramma a tesi, nel quale anche i fantasmi evocati dalla sceneggiatura di Chris Sparling (Buried – Sepolto) stingono in blande e manierate inquietudini sentimentali ed esistenziali. (dz)

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