IL TRADITORE TIPO

(Regia: Susanna White, 2016, con Ewan McGregor, Stellan Skarsgård, Damian Lewis, Naomie Harris)

IL TRADITORE TIPO

Dal romanzo di John Le Carré. Un docente universitario e la sua compagna avvocato aiutano un riciclatore di denaro sporco della mafia russa a mettersi in contatto con l’MI6 inglese: lo scopo è consentire alla sua famiglia di mettersi in salvo in Gran Bretagna dietro la cessione di nomi e conti bancari di politici corrotti in combutta con i mafiosi. Dopo Yssa il Buono (trasposto nel discreto A Most Wanted Man) e senza contare la recente miniserie televisiva The Night Manager (a firma Susanne Bier), un altro tardo Le Carré viene portato sullo schermo con un cast di spessore in cui si fanno notare i background “spionistici” di Damian Lewis (il marine Brody delle prime tre stagioni di Homeland) e di Naomie Harris (arruolata come Moneypenny negli 007 a firma Sam Mendes). Il romanzo di partenza è però più attento agli intrecci tra politica, finanza e criminalità internazionale e lo sviluppo del plot, comunque un po’ pretestuoso, fallisce sia nel raccontare l’improbabile amicizia virile tra un professore e un malvivente con un codice d’onore sia nel rendere appassionante la vicenda: i due colpi di scena del finale sono molto “telefonati” e non riscattano il ritmo piatto del racconto. Regia solo diligente e nulla più. (dz)

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