WILDE SALOMÉ

(Regia: Al Pacino, 2011, con Al Pacino, Jessica Chastain, Kevin Anderson, Roxanne Hart)

WILDE SALOMÉ

La principessa Salomé (Jessica Chastain), figlia di re Erode (Al Pacino), si innamora del profeta Giovanni Battista (Kevin Anderson) che la rifiuta. Erode, anch’egli attratto da Salomé, promette di esaudire qualunque desiderio alla ragazza, che richiede la testa decapitata del profeta. Con cinque anni di ritardo dalla presentazione avvenuta al Festival di Venezia nel 2011, arriva in sala Wilde Salomé, quarta prova da regista di Al Pacino, che si ispira alla celebre tragedia scritta da Oscar Wilde. Raccontando la messa in scena dello spettacolo teatrale Salomé da parte di Al Pacino e la realizzazione del film dedicato allo stesso spettacolo, il film si presenta come un falso documentario che mescola indistintamente il teatro e l’opera di fiction. L’operazione, volutamente metacinematografica, riflette sullo stato dell’arte e sulla sua rappresentazione attraverso la figura controversa e complessa di Wilde, ma anche sull’ossessione di Al Pacino per lo scrittore irlandese, che in un gioco di paralleli è la stessa ossessione di Erode per la Salomé interpretata dalla magnetica esordiente Jessica Chastain. Certo, il grande attore americano si parla addosso e accentra tutto su di sé lasciando pochissimo spazio ad altro, in una sorta di flusso di coscienza alle volte troppo autoreferenziale che pare non portare a nuove verità. Ma se proprio vogliamo farci imbonire da qualcuno sulla commistione tra cinema e teatro, va bene che siano Al Pacino e la sua passione viscerale. (rt)

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