SOMNIA

(Regia: Mike Flanagan, 2016, con Kate Bosworth, Thomas Jane, Jacob Tremblay)

SOMNIA

Dopo aver tragicamente perso il figlio Sean, Jessie (Kate Bosworth) e Mark (Thomas Jane) adottano il piccolo Cody (Jacob Tremblay). Arrivato nella nuova casa, il bambino mostra difficoltà nell’addormentarsi, rimanendo sveglio tutta la notte. Ben presto, Jessie e Mark capiranno che Cody ha la capacità di materializzare i propri sogni e incubi durante il sonno. Con quattro mesi d’anticipo rispetto all’uscita americana, rinviata per problemi distributivi, arriva in sala il secondo film del 2016 per il regista Mike Flanagan dopo Il terrore del silenzio, approdato sulla piattaforma Netflix. Dopo aver convinto con Oculus – Il riflesso del male, con Somnia (titolo originale: Before I Wake) Flanagan delude, realizzando un horror che guarda alla serie di Nightmare come archetipo, ma sfrutta il genere come pretesto per un non troppo convincente dramma familiare sulla difficoltà di superare il passato e sull’elaborazione del lutto. Lo stile e la confezione ci sono, ma le trovate scarseggiano e la componente psicologica dei sogni come manifestazioni di paure e timori è quanto mai didascalica. E la chiusa da favoletta zuccherosa stride parecchio. (rt)

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