LA CANZONE DEL MARE

(Regia: Tomm Moore, 2014, con personaggi animati)

LA CANZONE DEL MARE

Dopo la morte della madre, il piccolo Ben vive da solo assieme al padre Conor e alla sorellina minore Saoirse sulla costa dell’Irlanda. Ben presto la bambina (che all’età di sei anni non ha ancora imparato a parlare), dimostrerà di essere una selkie, una leggendaria figura con il potere di riportare armonia tra le creature magiche e liberarle da un antico incantesimo lanciato da una strega. Con due anni di ritardo e dopo aver ottenuto la nomination come miglior film d’animazione agli Oscar 2015, arriva nei cinema italiani La canzone del mare, secondo film del regista irlandese Tomm Moore dopo The Secret of Kells del 2009. Ispirato a un antico racconto folcoristico irlandese, La canzone del mare è un delicata fiaba fantasy animata (girata con tecnica classica), che guarda a riferimenti alti come il cinema di Miyazaki e soprattutto a La storia della principessa splendente di Takahata, con cui La canzone del mare condivide più di una suggestione narrativa e stilistica. Ma Moore punta efficacemente sulla riuscita emotiva e poetica di un film piccolo e leggiadro che commuove per la sua malinconia, e si muove anche con certa originalità tra le maglie della storia di formazione e sul percorso che ognuno deve fare per compiere il proprio destino. (rt)

voto_4