TARTARUGHE NINJA: FUORI DALL’OMBRA

(Regia: Dave Green, 2016, con Megan Fox, Will Arnett, Stephen Amell, Laura Linney)

TARTARUGHE NINJA: FUORI DALL’OMBRA

Cos’è cambiato rispetto al film precedente? Le quattro tartarughe giganti realizzate interamente in CGI (tramite motion capture applicata ad attori reali) diventano protagoniste assolute, relegando la sexy Megan Fox e gli altri umani (Will Arnett, che ruba la scena a tutti, le new entry Laura Linney e Stephen-Arrow-Amell) al rango di comprimari di lusso, trasformando il film in un vero e proprio cartoon invece che in una versione live action del fumetto del duo Laird/Eastman. In aggiunta a ciò, il regista Dave Green (alle spalle lo sci-fi Earth to Echo, omaggio alle produzioni Spielberg anni ’80, realizzato con l’espediente – uffa – del found footage) rispetto al primo capitolo abbassa ulteriormente ambizioni e target di riferimento, puntando ad una platea di piccolissimi (o di nostalgici con qualche anno in più): battutacce e azione fracassona non stop, ma soprattutto un profluvio di citazioni e riferimenti al celebre cartone animato di fine anni ’80 con cui i personaggi si sono fatti conoscere in tutto il mondo. Le tartarughe Ninja devono infatti vedersela, non solo con il cattivone Shredder evaso di prigione e affiancato dai mutanti Rocksteady e Bepop, ma anche con l’alieno malvagio Krang, cervello gigante che tenta di invadere il nostro pianeta a bordo del suo Tecnodrome. A rendere le cose più ardue, qualche screzio interno tra i componenti della banda di eroi poiché alcuni di loro sono stufi di nascondersi nell’ombra lasciando che sia qualcun altro a prendersi il merito delle loro gesta. I deliri della sceneggiatura sono assecondati da una regia che non si perde in chiacchere e punta tutto su azione e ritmo: i più piccoli si divertono e il film, rispetto ad altri blockbuster, ha il pregio di non nascondersi dietro ad una patina di “impegno”. Certo, se pensate che tutto questo sia sufficiente a fare non azzardiamo un “buon film”, ma perlomeno un “film”, siete parecchio fuori strada. (ap)

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