CELL

(Regia: Tod Williams, 2016, con John Cusack, Samuel L. Jackson, Isabelle Fuhrman, Stacy Keach)

CELL

Un misterioso impulso che si propaga attraverso l’uso dei telefoni cellulari trasforma gli esseri umani in zombi assassini che si muovono in branchi. L’autore di graphic novel Clay Riddell e alcuni sopravvissuti cercano di raggiungere il Nord. Tratto dal romanzo di Stephen King e rifiutato da Eli Roth che avrebbe dovuto dirigerlo all’indomani di Hostel 2, Cell è finito nelle mani di Tod Williams (regista dei pessimi The Door in the Floor e Paranormal Activity 2, non proprio una garanzia di successo) e ha imbarcato lo stesso King alla sceneggiatura. La quale fa purtroppo il paio nella sua abulia con una regia francamente anonima e piatta e un parco di attori che ha visto giorni molto migliori e sembra recitare in modo svogliato, senza riuscire a costruire un’alchimia tra i personaggi che sarebbe vitale per il film. Cell arranca tra il post-apocalittico della prima parte (più sopportabile) e l’horror sconclusionato e stereotipato dell’ultima mezz’ora, in cui i modesti sottintesi politici si perdono nella cagneria generale. Uno dei più brutti adattamenti da King di sempre. (dz)

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