MR COBBLER E LA BOTTEGA MAGICA

(Regia: Thomas McCarthy, 2014, con Adam Sandler, Steve Buscemi, Dustin Hoffman, Melonie Diaz, Ellen Barkin)

MR COBBLER E LA BOTTEGA MAGICA

Un calzolaio di New York (il “cobbler” del titolo, non afferriamo il senso del Mister aggiunto al titolo nostrano, visto che parliamo del mestiere del protagonista, non del suo nome proprio, ma tergiversiamo), annoiato dalla routine quotidiana, scopre che aggiustando le scarpe dei clienti con una macchina lasciatagli in eredità dal padre, può “trasformarsi” in qualsiasi persona di cui indossi le calzature. Per capire sino in fondo le altre persone devi “metterti nelle loro scarpe”: forse nelle intenzioni del regista Tom McCarthy (fresco del premio Oscar per Il caso Spotlight, ma anche autore de L’ospite inatteso e The Station Agent) questa voleva essere una garbata favola morale che guarda al cinema di Frank Capra e tenta di insegnarci qualcosa sulla vita facendoci sorridere. Nei fatti è un progetto confuso e fallimentare, incapace sia di divertire che di suscitare qualsivoglia riflessione. Il cast di caratteristi è lussuoso (Steve Buscemi, Melonie Diaz, Dan Stevens, Dustin Hoffman), ma il film è schiavo dell’ego smisurato dello spaesato Adam Sandler, che contamina il tono generale dell’opera con il suo umorismo infantile e sgangherato. Distribuito in patria e altrove quasi due anni fa nell’indifferenza generale, arriva in sala da noi solo ora: non se ne sentiva davvero la necessità. (ap)

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