LA NOTTE DEL GIUDIZIO – ELECTION YEAR

(Regia: James DeMonaco, 2016, con Frank Grillo, Elizabeth Mitchell, Mykelti Williamson, Edwin Hodge)

LA NOTTE DEL GIUDIZIO – ELECTION YEAR

Il terzo “sfogo” è quello giusto per affrontare la questione a monte: è la direzione politica degli USA, incarnata dai Nuovi Padri Fondatori, ad orchestrare tutto per la sua convenienza, per mantenere cioè il potere a tempo indefinito. Quando una senatrice minaccia di vincere le elezioni e porre fine alla kermesse annuale del crimine impunito, macchinarne l’omicidio è un lampo. Saranno dodici ore di angoscia per lei e chi la sostiene. Ancora affidato a James DeMonaco per la scrittura e la direzione, il terzo film della serie ripesca Leo Barnes (Frank Grillo), che nel secondo episodio cercava vendetta per l’assassinio del figlio e adesso ritorna come guardia del corpo della senatrice Roan. Tutto molto diretto ed esplicito nella concezione “ideologica”, ma The Purge: Election Year fa rimpiangere il dignitoso impianto di genere di Anarchy e non riesce ad imprimere tensione ad un plot che procede pesantemente per blocchi narrativi (l’assalto all’abitazione, poi al negozio, infine alla chiesa). Rimangono impresse alcune situazioni, la gang di ragazze, il prete che ripete il rito di sangue a vantaggio dei potenti, ma nell’insieme il film appare molto poco emozionante. Si ripete comunque il successo mondiale dei precedenti capitoli, a dimostrazione che Jason Blum è davvero un piccolo Re Mida del cinema hollywoodiano low budget di questi ultimi anni. (dz)

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