L’EFFETTO ACQUATICO

(Regia: Sólveig Anspach, 2016, con Samir Guesmi, Florence Loiret-Caille, Didda Jonsdottir)

L’EFFETTO ACQUATICO

Samir è un timido operaio, ma non esita ad iscriversi a un corso in piscina, fingendo di non saper nuotare pur di stare vicino all’istruttrice di nuoto Agathe di cui si è innamorato. La inseguirà fino in Islanda. Il film postumo della Anspach (mancata lo scorso anno) punta tutto sulla leggerezza delle situazioni e sull’intenerimento dello spettatore per i buffi personaggi e per i loro piccoli problemi amorosi. La commedia sentimentale rimane sempre sotto le righe evitando con cura ogni volgarità, nonostante il doppiaggio italiano innegabilmente la penalizzi. Un cinema che si porge allo sguardo senza difese e che chiede complicità, ma che rischia di finire la benzina a metà strada per la gracilità del plot: tanto da trasferirsi armi e bagagli in Islanda a metà film proprio per rilanciare la storia e schivare l’effetto sit-com. I personaggi erano già al centro di Queen of Montreuil, presentato a Venezia nel 2012 e inedito in Italia. (dz)

voto_3