LIBERAMI

(Regia: Federica Di Giacomo, 2016, documentario)

LIBERAMI

L’esorcismo e gli esorcisti all’opera come di solito non ci vengono mostrati. Il film di Federica Di Giacomo, premiato a Venezia nella sezione Orizzonti, segue la quotidianità di Padre Cataldo, un anziano prete esorcista siciliano, e alcuni brandelli di vicende di indemoniati sedicenti tali e personaggi borderline. L’interesse dell’opera, che è però abbastanza ripetitiva, è tutto nel saper registrare con un pizzico di ironia una realtà spesso rimossa e situata in un territorio al confine di fede, disagio, folklore, superstizione e recita. Non ci sono momenti davvero disturbanti, ma a volte si affaccia il sorriso (come quando uno dei fedeli cade in trance e un altro, che era già a terra, è lesto a spostarsi per non vederselo rovinare addosso) ed è curioso come da spettatori si finisca facilmente sospesi tra il sospetto e una (un po’) riluttante partecipazione. Invece è meno chiaro dove voglia condurci Liberami nelle sequenze finali: la Chiesa risponde ufficialmente alla crescente domanda di liberazione dal maligno attraverso corsi di formazione e aggiornamento per esorcisti, ma è ritratta per pochi cenni con una distanza e una ”alienità” che instillano il dubbio e l’ambiguità del film a tesi, quasi implicitamente avvalorando la realtà degradata fin lì mostrata. (dz)

voto_3