GO WITH ME

(Regia: Daniel Alfredson, 2015, con Anthony Hopkins, Julia Stiles, Alexander Ludwig, Ray Liotta, Hal Holbrook)

GO WITH ME

Colossale flop negli Stati Uniti e da noi, la combinazione “thriller + attori (più o meno) noti + ambientazione che ci si aspetta da un regista scandinavo in trasferta”, sembra un modesto tappabuchi. Lester (Anthony Hopkins) e il giovane balbuziente Nate (Alexander Ludwig), nella solita cittadina fredda e rurale piena di anziani, si appassionano alle vicissitudini della bionda Lilian (Julia Stiles), minacciata da Blackway (Ray Liotta), un uomo temuto da tutti che le ha decapitato il micio. Scontro tra la giustizia personale e quella degli sceriffi, passato che ritorna usato nei flashback per creare colpi di scena e il confronto tra vecchio e nuovo, ma tutto questo non ha la statura né lo sviluppo di un buon noir. Personaggi già visti cento volte, regia di mestiere e sviluppo a dir poco prevedibile. Nemmeno gli attori possono fare tanto: Ray Liotta ormai diventato maniera di sé stesso e Julia Stiles che più monocorde non si può. Certo, in giro c’è di peggio, ma un thriller on the road così dopo due giorni si dimentica (ed è stato perfino proiettato fuori concorso a Venezia 2015). Con tutti i film che stentano a trovare una distribuzione, non era meglio farlo uscire direttamente in home video? (dv)

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