MASTERMINDS – I GENI DELLA TRUFFA

(Regia: Jared Hess, 2016, con Zach Galifianakis, Kristen Wiig, Owen Wilson, Jason Sudeikis, Kate McKinnon)

MASTERMINDS – I GENI DELLA TRUFFA

1997: l’innocuo idiota David Ghannt (Galifianakis), autista di un camion portavalori per la banca Loomis Fargo, nonché perdutamente innamorato della bella collega Kelly Campbell (Wiig), si fa convincere da questa a commettere una rapina. Non sa che dietro a Kelly si cela il viscido Steve (Wilson), che ha pianificato di spedire David in Messico senza dargli un quattrino della refurtiva, per farlo catturare dalla polizia. Ma le cose non vanno per il verso giusto, e quando David riesce a fuggire, Steve, per evitare che il complice spifferi tutto alle autorità, mette un killer (Sudeikis) sulle sue tracce. Ispirato, con molte libertà, al caso del colpo alla Loomis Fargo, il più grosso mai perpetrato alle casse degli istituti di credito americani con oltre 17 milioni di dollari rubati, Masterminds è un progetto passato attraverso troppe mani. Accarezzata anche dai fratelli Coen, inizialmente con Jim Carrey come protagonista, la sceneggiatura è finita nelle mani dell’outsider Jared Hess, che ha tentato di imprimere ad una commedia troppo fuori dalle sue corde il proprio inconfondibile tocco surreale. Tra qualche zampata sul (white) trash ai bordi dell’America benestante, il regista tira fuori ancora una volta la sua benevolenza per freaks e falliti, che tratteggia con toni romantici. Non abbastanza per garantire una pellicola memorabile o davvero significativa, che purtroppo gira a vuoto tra colpi di scena, doppi giochi e una prevedibile critica della corsa al successo che ha caratterizzato lo scorso ventennio. In ogni modo si ridacchia, e lo scatenato cast (quasi tutto proveniente dal Saturday Night Live, comprese le caratteriste Jones e McKinnon) sta al gioco. Sonoro flop più o meno ovunque. (ap)

voto_3