LA MIA VITA DA ZUCCHINA

(Regia: Claude Barras, 2016, con personaggi animati)

LA MIA VITA DA ZUCCHINA

Icaro, soprannominato Courgette (zucchina in francese), è un bambino di nove anni fantasioso ma timido, che dopo essersi trovato tragicamente senza entrambi i genitori viene affidato a un orfanotrofio. Qui incontrerà nuovi amici tra i bambini e si innamorerà della dolce Camille. Presentato al Festival di Cannes nel 2016 nella sezione Quinzaine de Réalisateurs e tratto dal romanzo per bambini Autobiographie d’une Courgette di Gilles Paris, La mia vita da zucchina è l’opera d’esordio nel lungometraggio del francese Claude Barras dopo una serie di cortometraggi d’animazione. Girato con la tecnica dello stop motion, il film è un’elegia di straziante tenerezza che oscilla con fare dolce tra una tristezza e malinconia inquietanti e una spensieratezza che solo l’infanzia può avere. Racconto di formazione dalla durata esigua (solo 66 minuti) sul bisogno d’amore e sull’importanza di sentirsi amati, influenzato dal cinema di Henry Selick e dalla miglior Pixar. Sceneggiato tra gli altri da Céline Sciamma (Diamante Nero, Tomboy), un quasi capolavoro, sicuramente da classifica di fine anno. (rt)

voto_5