YOUR NAME.

(Regia: Makoto Shinkai, 2016, con personaggi animati)

YOUR NAME.

Due adolescenti coetanei, Taki e Mitsuha, vivono misteriosamente esperienze l’uno nel corpo dell’altra. Lo straniamento iniziale (con simpatiche parentesi transgender) lascia poi spazio al divertimento, alla libertà di svincolarsi dalla loro inappagante esistenza. Ma quando i due realizzano finalmente di amarsi sarà forse troppo tardi: una cometa incombe sulla Terra minacciando il destino di Mitsuha. Il nuovo lungometraggio del maestro dell’animazione Makoto Shinkai (ricordiamo almeno il capolavoro 5 cm per Second) è anche tra i suoi lavori più ambiziosi: se l’idea dei due amanti che vedono il mondo l’uno con gli occhi dell’altro presenta qualche curiosa similitudine con l’inedito In Your Eyes (scritto da Joss Whedon) la tematica dei personaggi interconnessi ma geograficamente lontani ricorda il serial Sense8. C’è anche molto altro, paradossi temporali alla Zemeckis o amori che svaniscono insieme ai sogni al risveglio mattutino, come in una sceneggiatura di Charlie Kaufman. Tanta carne al fuoco, forse troppa, che ingarbuglia e toglie un po’ di fascino a questa fiaba ostinatamente romantica. Ciò non va a intaccare però la spettacolarità e la magnificenza visiva del film, che segna nuove vette in quanto a ricchezza dei dettagli e utilizzo del colore. In patria enormi incassi al botteghino, da noi in sala grazie a Nexo Digital solo per tre giorni. (ap)

voto_3