BARRIERE

(Regia: Denzel Washington, 2016, con Denzel Washington, Viola Davis, Stephen Henderson, Jovan Adepo)

BARRIERE

Barriere racconta la storia di un padre di famiglia, Troy Maxson, nella Pittsburgh degli anni 50: ex giocatore di baseball ora netturbino, in crisi nel rapporto con sua moglie (per via di un adulterio) e con suo figlio, che vorrebbe diventare un giocatore anche lui. Si ritrova l’empatia con gli strati più umili della società (incarnati dal fratello Gabe, mutilato di guerra, e dall’ubriacone Jim Bono), nonché un’attenzione particolare al linguaggio (in originale) reso perfettamente in slang. Purtroppo Denzel Washington, al suo terzo lungometraggio da regista, gigioneggia oltre il livello di guardia come interprete. L’origine teatrale della sceneggiatura di August Wilson (tratta da una sua pièce) è piuttosto evidente nella logorrea dei personaggi per i quali la regia, ai minimi storici, sembra ridurre ogni inquadratura a un palcoscenico in modo che gli attori possano dare prova del loro virtuosismo. Non a caso candidato a 4 Oscar: Viola Davis (Blackhat) ha vinto come miglior attrice non protagonista. (dv)

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