MOGLIE E MARITO

(Regia: Simone Godano, 2017, con Pierfrancesco Favino, Kasia Smutniak, Valerio Aprea)

MOGLIE E MARITO

Andrea e Sofia sono una coppia in carriera. Lui neurologo dagli incerti destini professionali e lei sul punto di diventare presentatrice televisiva: purtroppo sono anche ad un bivio sentimentale dato che il loro matrimonio è agli sgoccioli. Ma una sera uno degli esperimenti scientifici a cui Andrea sta lavorando scombina la situazione perché le loro menti si scambiano e finiscono nel corpo dell’altro. Con esiti imprevedibili. Lo spunto fa un po’ commedia americana degli anni Ottanta (detta piuttosto all’ingrosso, tra Salto nel buio e La donna esplosiva), ma una volta pagati i chiari debiti nei confronti di Nei panni di una bionda di Blake Edwards – con Kasia Smutniak che barcolla più volte sui tacchi come Ellen Barkin – lo sviluppo della sceneggiatura riesce ad evitare il prevedibile becerume che un soggetto simile avrebbe scatenato nella media delle commedie italiane. Buona parte del merito è comunque degli interpreti: Favino e Smutniak “copiano” l’altra metà della coppia in modo credibile e Valerio Aprea è una spalla ideale che evita ogni tentazione di macchiettismo. L’esordiente Godano, sotto la produzione di Matteo Rovere, si mantiene giudizioso. Certo, la parte finale soffre un calo di ritmo e, non potendo o volendo riflettere consapevolmente in maniera teorica, un po’ di semplicismo moraleggiante fa capolino. Ma non è il caso di fare troppo gli schizzinosi per una volta che una commedia italiana è in grado di divertire senza scadere nella trivialità. (dz)

voto_3