L’AMORE CRIMINALE

(Regia: Denise Di Novi, 2017, con Rosario Dawson, Katherine Heigl, Geoff Stults, Isabella Rice, Cheryl Ladd)

L’AMORE CRIMINALE

La bionda Tessa (Heigl) è l’ex moglie: fedifraga, possessiva, manipolatrice e a sua volta manipolata dalla madre. La mora Julia (Dawson) è la nuova fidanzata sul punto di convolare a nozze: timorosa di sbagliare con la figlia acquisita e incerta sull’atteggiamento da tenere nei confronti della precedente consorte ancora tanto presente nella vita di lui (Stults). Per quali ragioni a sessant’anni suonati la produttrice di Schegge di Follia e di molti dei successi di Tim Burton debba esordire alla regia con un thriller che rifrigge in salsa (men che) televisiva gli stereotipi del genere sulla famiglia minacciata, è onestamente un mistero. La scrittura dei personaggi e delle situazioni è così grossolana da lasciare disarmati e manda a farsi benedire qualsiasi vago sottofondo psicanalitico (comunque di grana grossa). Per giunta l’unica scena erotica con le due belle star protagoniste (che rimangono paraltro vestite) è ridicolmente masturbatoria e imbastita alla meglio su un loffio montaggio alternato. Senza contare che dal flash iniziale alla resa dei conti finale passa oltre un’ora di trama. Difficile pensare che il pubblico abbocchi, dal momento che in una qualsiasi serata sul piccolo schermo passa ben di meglio. (dz)

voto_1