THE DINNER

(Regia: Oren Moverman, 2017, con Richard Gere, Laura Linney, Steve Coogan, Rebecca Hall, Chloe Sevigny)

THE DINNER

Da un romanzo di Herman Koch, la storia della cena-pretesto di due famiglie, appartenenti a due classi sociali diverse, che devono far di tutto per non far scoppiare lo scandalo intorno ai figli (che hanno ucciso un barbone), viene trasposta sullo schermo per la terza volta (dopo un film olandese e l’italiano I nostri ragazzi). Moverman ha dimostrato in passato di essere uno dei pochi indipendenti a Hollywood che sa come affrontare le realtà scomode dell’America ed è forse l’unico a saper gestire un piano-sequenza. Eppure, mette simpatia notare che chi aveva portato sugli allori Rampart è rimasto disgustato da The Dinner. Perché è impossibile identificarsi con qualsiasi personaggio, c’è il totale rifiuto dell’ironia e il regista non ci mostra nessun miglior mondo possibile, tutto viene troncato brutalmente con le due famiglie ancora in preda ai loro deliri. Un budget più sostanzioso consente a Moverman di inserire divagazioni fastidiose finché si vuole, ma giustificate perché costringono ad identificarci col protagonista, un docente che è un tipico prodotto cinico e amorale dell’era social, che agisce con la sua superiorità solo quando non serve. E in un cinema come quello di oggi in cui lo stile deve essere stereotipato e univoco e il cinefilo non riesce ad accettare una visione del mondo diversa dalla propria, che The Dinner sia un film bello o brutto conta poco: conta che a Hollywood ci sia un Autore (forse solo per chi scrive) che sa come sbagliare, in maniera sincera, un film. Peccato non sia europeo. (dv)

voto_4