47 METRI

(Regia: Johannes Roberts, 2017, con Mandy Moore, Claire Holt, Matthew Modine)

47 METRI

A breve distanza di tempo da Paradise Beach, un altro film in cui una graziosa fanciulla con qualche problema sentimentale (a cui la sorella minore cerca di trovare sfogo con una botta di vita) finisce a tu per tu con squali affamati: per impressionare l’ex fidanzato dell’una, entrambe si ritrovano sul fondale in mare aperto protette solo da una gabbia e con il rischio di morire asfissiate. Lo spunto è particolarmente insipido e dimenticabile, ma al netto dell’idiozia dello script un dramma ambientato per un’ora nel buio delle profondità marine deve inventarsi qualcosa. Roberts ci prova alternando spaventi e sollievi, speranze e frustrazioni delle due ragazze, oltre a qualche discreta soluzione di regia. Il ritmo è discontinuo e a tratti il film si fa verboso, prima di virare verso un (peraltro prevedibile) twist conclusivo. Dire tanto male di un inoffensivo prodotto di genere sarebbe forse ingeneroso, ma per trascorrere un’ora e mezza questo tardo epigono del film con squali non è di certo la scelta migliore. (dz)

voto_2