L’INCREDIBILE VITA DI NORMAN

(Regia: Joseph Cedar, 2016, con Richard Gere, Lior Ashkenazi, Michael Sheen, Charlotte Gainsbourg, Steve Buscemi)

L’INCREDIBILE VITA DI NORMAN

Raggiunta la maturità, negli ultimi anni Richard Gere sembra scegliere esclusivamente progetti cinematografici a basso profilo, per aiutare registi sfortunati (è il caso di La Frode) o indipendenti (Gli invisibili). Nel primo film statunitense dell’israeliano Joseph Cedar (autore di Beaufort e Footnote, inediti in Italia) interpreta Norman Oppenheimer, personaggio inafferrabile eppure ben definito: vive raccontando piccole bugie, fa piccoli favori, corrompe e vende aria fritta. Si fa però forte dell’amicizia, sottolineata dall’elegante simbolismo delle scarpe, di Micha Ezel (Lior Ashkenazi), futuro primo ministro d’Israele. La sceneggiatura (del regista) echeggia, almeno per gli occidentali, certo cinema statunitense degli anni ’70 – Pollack in primis – e racconta una parabola, scandita in diversi capitoli, di come il potere affascini, corteggi, ossessioni come unica ragione di vita e alla fine annienti. Meraviglia il coraggio di Cedar che, per quanto alcune tematiche siano sentite, non fa sconti a nessuno, e Norman (che Gere tratteggia con gesticolazione quasi alleniana) ne fa le spese più di tutti. Unici difetti: una colonna sonora ammuffita e didascalica, forse prona alle regole di certo cinema d’essai, e una regia che talora eccede non tanto nei suoi hitchcockismi quanto nel giocare senza vergogna con green screen e CGI, soprattutto in un film in cui i primi piani bastano ad esprimere solitudine e incertezza. Ma Cedar sa comunque gestire con inquadrature dirette momenti che sfociano quasi nello humour nero (la conversazione in aeroporto con Charlotte Gainsbourg) o restituire con una fotografia livida la sensazione di una metropoli che fagocita tutti. Prodotto tra gli altri da Oren Moverman (che come regista quest’anno ci ha dato l’opera più debole all’interno di un percorso di indubbio interesse), è cinema di buona fattura e speriamo che Cedar continui su questa strada anche a Hollywood. (dv)

voto_4