L’ETÀ IMPERFETTA

(Regia: Ulisse Lendaro, 2017, con Marina Occhionero, Paola Calliari, Anna Valle, Anita Kravos, Enrico Cavicchioli)

L’ETÀ IMPERFETTA

Camilla è una ragazza adolescente con la passione della danza fino a quando, un’estate, sua madre non le dà un ultimatum: dovrà riuscire a entrare in una prestigiosa scuola di danza internazionale, oppure dovrà smettere di danzare e cominciare a lavorare. Perché nella vita bisogna imparare a sopravvivere, e prima si smette di credere alle favole, meglio è. Presto o tardi, nella vita, arriva un momento in cui i sogni si scontrano con la realtà e la realtà – come ben sanno gli adulti – non è un sogno. Ma a diciassette anni è davvero troppo presto per rinunciare ai propri sogni. Camilla ci metterà tutta se stessa. Darà veramente anima e corpo – fin quasi alle soglie dell’autodistruzione, proprio come i veri artisti – e farà in cuor suo l’impossibile, pur di non perdere il suo sogno. Assieme all’amica del cuore – anch’essa ballerina – affronterà quell’ultima, disperata prova con la quale potrebbe salvare il suo sogno… o distruggerlo per sempre. L’età imperfetta è un film che ritrae gli adolescenti d’oggi senza adagiarsi nei luoghi comuni, senza falsi moralismi, senza pregiudizi e soprattutto senza giudicare. Un film apparentemente molto italiano sia nei temi che nel look, perché parla pur sempre di gente comune, di vite reali e di temi importanti, come fanno praticamente tutti i film italiani, ma i paragoni col nostro cinema si fermano qui. L’uso della colonna sonora in maniera quasi mainstream, l’urgenza di raccontare la storia prima di qualunque altra cosa e la mancanza di messaggi cacciati a forza nella testa dello spettatore (difetto supremo del cinema italiano) ne fanno un film diverso dagli altri, e per molti versi superiore. Vogliamo sapere come andrà a finire. Vogliamo sapere se Camilla ce la farà o no, e soffriamo con lei. E se amate la danza o il mondo della danza, non perdete questo film. (wl)

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