MOLLY’S GAME

(Regia: Aaron Sorkin, 2017, con Jessica Chastain, Idris Elba, Michael Cera, Kevin Costner, Brian d'Arcy James)

MOLLY’S GAME

Un gioco al limite quello di Molly Bloom, imprenditrice di se stessa oggi 40enne che, con un passato da sciatrice a livello olimpico, ha preferito imboccare la strada del poker, ma dal lato di chi gestisce il tavolo. Con i pericoli annessi di un giro troppo grande e pieno di squali per controllarlo fino in fondo: infatti la giustizia americana l’ha messa infine nel centro del mirino. Adattando il libro della Bloom, Aaron Sorkin, all’esordio dietro la macchina da presa, sembra esplicito nell’opporre l’apparente sfrontatezza del personaggio centrale alle insicurezze ereditate dal profondo dissidio con il padre psicologo: l’interminabile mitragliata di parole in voce over fa così a pugni con le ferite e le lacerazioni interiori della donna. Naturalmente quello di Sorkin vuole essere anche un racconto di ascesa e decadenza, in perfetta consonanza con la mentalità americana (e il parallelo da più parti instaurato con lo scorsesiano The Wolf of Wall Street rende l’idea). Sicuramente ambizioso e convincente come spettacolo, ma forse anche un po’ troppo esemplare come apologo, Molly’s Game dà il suo meglio quando sbozza alcuni personaggi come l’introverso giocatore di poker che perde il sangue freddo e si rovina (Bill Camp), mentre suona un po’ risaputo nella parte legale in cui campeggia incontrastato Idris Elba. In ogni caso sfolgorante la bellezza di Jessica Chastain. (dz)

voto_3