THE FAREWELL – UNA BUGIA BUONA

(Regia: Lulu Wang, 2019, con Awkwafina, Tzi Ma, Diana Lin, Zhao Shuzhen)

THE FAREWELL – UNA BUGIA BUONA

Billy (Awkwafina) è una ragazza di origini cinesi che vive a New York assieme ai genitori e sogna di fare la scrittrice. Quando alla nonna paterna (Zhao Shuzhen) a cui Billy è molto legata viene diagnosticato un tumore maligno, la famiglia decide di partire per Shanghai e, con la scusa di un matrimonio, stare accanto all’anziana signora. Da principio riluttante, Billy raggiunge la Cina per star vicino all’amata nonna, ma qui si scontra con la decisione dei parenti di non riferirle e dirle nulla sulle sue reali condizioni e su quanto le resta da vivere. Combattuta tra la volontà della famiglia e l’affetto verso nonna Nai Nai, Billy cercherà di riflettere su quale sia la scelta migliore. Presentato in anteprima mondiale al Sundance Film Festival 2019 e uscito nelle sale americane a giugno di quest’anno, The Farewell – Una bugia buona è il secondo film scritto e diretto della regista sino-americana Lulu Wang dopo l’esordio con Posthumous. Basato su esperienze personali della stessa Wang già narrate nel racconto breve del 2016 What You Don’t Know, il film, che ha ricevuto 2 candidature ai Golden Globe (miglior film straniero e miglior attrice ad Awkwafina), esce in Italia il 24 dicembre ed è una classica commedia malinconica strutturata su una regia elementare e una messa in scena asciutta e semplice. Ambientato in territorio cinese, il film cerca di porre in evidenza il contrasto tra il modo di vivere orientale e quello occidentale, nello specifico tra Cina e Stati Uniti, e di riflettere su come rapportarsi rispetto alla malattia di una persona cara, se sia il caso o meno di esternare il dolore. The Farewell si rivela un film leggero, innocuo, molto calcolato, con uno script da pilota automatico e che non rischia nulla, ma quanto meno discretamente onesto nel suo lato dramedy. Un film che ha poco d’originale, che pone un quesito etico ma che lascia cadere con troppa facilità il suo dilemma, senza sforzarsi troppo negli sviluppi di sceneggiatura. Più che altro, The Farewell è un film sull’importanza dei legami familiari, sul rispetto delle tradizioni e sull’accettazione di una perdita. Ma non c’è mai nulla di davvero interessante o nuovo, un prodotto non fastidioso, di semplice e dimenticabile fattura anche se meno retorico e melenso di quanto si possa temere. (rt)

voto_3