SOTTO IL SOLE DI RICCIONE

(Regia: YouNuts!, 2020, con Cristiano Caccamo, Lorenzo Zurzolo, Ludovica Martino, Isabella Ferrari, Luca Ward, Andrea Roncato, Saul Nanni)

SOTTO IL SOLE DI RICCIONE

Durante l’estate a Riccione si incrociano le storie di alcuni giovani vacanzieri (e non): Ciro (Cristiano Caccamo) è un ragazzo campano col sogno di diventare cantante che viene assunto come bagnino nella località marittima, dove ritrova Emma (Claudia Tranchese), miglior amica della fidanzata. Vincenzo (Lorenzo Zurzolo) è un giovane non vedente, che instaura un’amicizia particolare con la bella Camilla (Ludovica Martino) mentre l’apprensiva mamma Irene (Isabella Ferrari) fa la conoscenza del bodyguard Lucio (Luca Ward). Marco (Saul Nanni) tenta finalmente di conquistare l’amica Guenda (Fotinì Peluso), facendosi aiutare dal playboy di vecchia data Gualtiero (Andrea Roncato). Distribuito da Lucky Red in collaborazione con RTI, Sotto il sole di Riccione è diretto dalla coppia di registi noti come YouNuts! al loro esordio in un lungometraggio ma già attivi soprattutto come registi di video musicali per alcuni importanti artisti italiani quali Marco Mengoni, Emma, Coez e Annalisa. Sceneggiato da Enrico Vanzina, Caterina Salvadori e Ciro Zecca, il film prende spunto da un soggetto dello stesso Vanzina e si dichiara omaggio al cult Sapore di Mare del 1983. Nel cast oltre ai più noti Ward, Ferrari e Roncato, spicca Ludovica Martino, protagonista della serie Skam Italia. Il film è disponibile su Netflix dal 1° luglio. Il titolo riprende in toto quello del ritornello della hit Riccione, tormentone del 2017 dei Thegiornalisti e in un certo modo ne è la dichiarazione d’intenti. Sotto il sole di Riccione è infatti una commedia estiva dal peso leggerissimo, accattivante quanto innocua, piacevole quanto nulla: caratteristiche applicabili a molte canzoni del periodo estivo. Strutturato come un film a episodi con tre filoni principali, il film punta tutto su un’atmosfera gioviale e spensierata per raccontare flirt, innamoramenti, cotte estive e variazioni amorose e sentimentali dell’adolescenza. Dal punto di vista registico potremmo essere anche al grado 0, dato che il film appare come un lungo videoclip nascosto da film (anche se la colonna sonora firmata Thegiornalisti ovviamente c’é) e dialoghi, battute e uno sviluppo linearissimo che non punta a sorprendere nessuno. Nel livello medio(cre) ma simpatico della trama generale, la storyline più riuscita e probabilmente meglio scritta e recitata risulta essere quella con protagonisti Martino e Zurzolo, capace pur nella sua immediatezza di smuovere qualcosa. Fa malinconia vedere però il trio “anziano” del cast, i suddetti Roncato, Ward e Ferrari, confrontarsi con le nuove leve, ma trovarli poi allineati al sentimento complessivo del plot. (rt)

voto_3