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EX LIBRIS: THE NEW YORK PUBLIC LIBRARY

EX LIBRIS: THE NEW YORK PUBLIC LIBRARY

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Il regista e documentarista americano Frederick Wiseman osserva e analizza dall’interno funzionamento, obiettivi, missione e retaggio della New York Public Library, la terza più grande biblioteca dell’America del Nord e una delle più importanti di tutti gli Stati Uniti.

Presentato in anteprima in concorso alla 74° Mostra del Cinema di Venezia, Ex Libris: The New York Public Library è il nuovo film documentario di Frederick Wiseman, tornato dietro la macchina da presa due anni dopo In Jackson Heights, documentario dedicato all’omonimo quartiere del Queens e presentato a Venezia nel 2015.

Per la nuova opera di una filmografia complessa e sterminata (Ex Libris è il quarantacinquesimo documentario di una carriera iniziata nel 1967), Wiseman si getta come sua abitudine nel variegato e stratificato mondo della New York Public Library, la biblioteca pubblica della città di New York, attraverso l’esplorazione della sede principale via via fino alle numerose filiali che si snodano per tutti i quartieri della Grande Mela.

C’è un qualcosa di familiare nel cinema di Wiseman: a partire dalla consapevolezza dello spettatore di infilarsi in una sorta di viaggio didattico e sorprendente di cui il regista americano si fa guida e osservatore privilegiato, ben sapendo della fluviale durata che compone il film (qui siamo sui 197 minuti ma non è un problema), resta sempre la capacità straordinaria di Wiseman di entrare letteralmente dentro all’universo che ha deciso di mettere in scena, andando a scandagliarne tutti gli aspetti possibili senza perdere il quadro generale o l’interesse e l’amore per la materia proposta e trattata. Che si parli della National Gallery di Londra, della celebre università di Berkeley, dell’Opera di Parigi o in ultimo della biblioteca pubblica di New York, Wiseman riesce a far appassionare e addentrarsi nell’istituzione che racconta con una notevole neutralità, che però non è mai una veduta superficiale o fredda, ma coinvolge nel luogo e nelle persone che lo vivono.

Con Ex Libris, Wiseman filma la vita e il fluire quotidiano della biblioteca, dagli svariati incontri con artisti (Elvis Costello, Patti Smith) e scrittori che vengono ospitati dalla struttura per parlare in dibattiti costruttivi, dall’attualità all’arte fino ai grandi rimossi storici degli Usa come le tematiche razziali e la schiavitù. Wiseman non dimentica il lato più espressamente “gestionale” di un grande servizio pubblico come una biblioteca, mettendo in scena i discorsi sui finanziamenti e sui tagli di budget, le scelte che vengono operate tra la volontà di offrire il meglio al cittadino e gli obbligati compromessi con i bilanci statali. Il film guarda all’immenso microcosmo newyorchese allo stesso modo in cui viene osservato l’habitat della biblioteca, un’istituzione che è completamente dentro alla propria città, attraverso eventi e numerosi interventi per i propri cittadini, dai più piccoli fino alle persone portatrici di disabilità. Wiseman osserva e racconta una macchina culturale e finanziaria che si dimostra come un aspetto preponderante e fondamentale di New York.

Sarà banale, ma forse la frase più illuminante di Ex Libris è proprio la definizione di biblioteca che viene data in uno dei tanti meeting: “Non è solo un deposito di libri”. Ed è questa idea di rinnovamento e di movimento, che cela lo sguardo di Wiseman, cioè credere nell’umano e nella cultura, nella condivisione e nella conoscenza reciproca e libera per tutti.

Si riflette sull’identità del luogo, che cosa è una biblioteca oggi? O cosa deve essere?, e Wiseman ragiona con notevole abilità sull’utilità di un non luogo che percorre attraverso le più svariate immagini il corso della Storia, di una struttura che è evidentemente custode della memoria e della cultura, ma che non può adagiarsi e deve assumersi delle responsabilità verso i cittadini, guardando verso il futuro per capire sempre meglio il ruolo necessario che dovrà svolgere nella vita di una città e delle persone che la popolano.

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Riccardo Tanco
Riccardo Tanco, classe 1993, Nasce a Bollate e vive a Novate Milanese. Diplomato al liceo linguistico nel 2012 comincia ad appassionarsi seriamente al cinema dopo una mistica visione di Pulp Fiction anche se consapevole che il cinema non è iniziato nel 1994. Ora da autodidatta e aspirante cinefilo cerca di scoprire i grandi autori del passato e i registi contemporanei sforzandosi di scriverne in maniera degna. Se glielo chiedono il suo film preferito è Apocalypse Now e ha come sogno nel cassetto fidanzarsi con l'attrice Jessica Chastain. Collabora con i siti Filmedvd, I-Filmsonline, SilenzioinSala e IntoTheMovie.