Sign In

Lost Password

Sign In

Noi foto2

Adelaide Wilson (Lupita Nyong’o) è una donna di colore che si sta recando in una località di vacanza sulla Baia di Santa Cruz in California, assieme al marito Gabe (Winston Duke) e ai due figli adolescenti Jason (Evan Alex) e Zora (Shahadi Wright Joseph). La donna è turbata nel tornare in quel luogo, dove da ragazzina nel 1986 ebbe uno strano incontro con una bambina identica a lei nell’aspetto. Nella notte Adelaide, il marito e i figli vengono assaliti da una famiglia, che fa irruzione nella loro casa. La famiglia in questione si rivela essere una mostruosa ma esatta copia dei Wilson, vissuti sotto terra e in simbiosi coi loro sosia per anni, e arrivati ora per prenderne il posto. Adelaide dovrà affrontare la sua sosia e il mistero che si cela dietro all’evento di 33 anni prima.

Dopo il folgorante esordio con Scappa – Get Out, opera prima accolta da un grande successo critico e di pubblico, Jordan Peele torna dietro la macchina da presa con Noi (Us), secondo lungometraggio del regista, che è nuovamente autore anche della sceneggiatura. Nel cast principale Peele si affida alla Premio Oscar Lupita Nyong’o, che recita assieme a un gruppo di comprimari più o meno noti, che comprende anche l’Elizabeth Moss di The Handmaid’s Tale.

Inizialmente costruito come un torbido thriller dalle atmosfere misteriose (fin dall’oscuro incipit), Noi prende subito la via di un – non facilmente catalogabile – dramma orrorifico, nel quale svetta prepotentemente il nucleo principale del film, che si disegna come un’opera intesa a riflettere sulla sempiterna tematica del doppio e della copia, mettendo subito in scena e a confronto la famiglia protagonista con le loro versioni più selvagge e dai tratti zombeschi. Un film palesemente controcampo in quasi tutte le sue scelte, che gioca con insistenza con la doppiezza e con la pluralità di tutti gli elementi narrativi, ma che prova a portare alla luce un discorso sul dovere di affrontare la parte oscura e indesiderata di noi stessi e la necessità di fare i conti col nostro passato.

Il problema si pone però nello scorrere della sceneggiatura, infatti Noi appare meno interessante e incisivo di quanto le potenzialità e le ambizioni non raccontino. Peele non è privo di (palese) talento e come in Get Out la sua regia è abile, ha intuizioni e la messa in scena è di alto livello, così come non mancano suggestioni ed inquietudini. Ma l’impressione che manchi un’idea centrale e ispiratrice è forte, con una scrittura che appare forse un po’ confusionaria e non sa come porsi in maniera precisa di fronte alla filosofia tematica dello specchio, del riflesso macabro e distorto dell’estraneo, né verso il senso di colpa nei confronti dell’altro/proprio alter ego. Così che lo script rimane in bilico tra questa ambizione narrativa e un tentativo poco efficace di amalgamare l’home invasion e lo slasher, per poi regalare un finale con cambio di prospettiva se vogliamo anche curioso, ma che nulla toglie o aggiunge ad un film in cui regna l’incertezza sulle intenzioni. Fuori da ogni dubbio però la prova di Lupita Nyong’o, corpo e voce di una performance attoriale, ovviamente doppia, notevole per intensità ed emotività.

voto_3

 

Riccardo Tanco
Riccardo Tanco, classe 1993, Nasce a Bollate e vive a Novate Milanese. Diplomato al liceo linguistico nel 2012 comincia ad appassionarsi seriamente al cinema dopo una mistica visione di Pulp Fiction anche se consapevole che il cinema non è iniziato nel 1994. Ora da autodidatta e aspirante cinefilo cerca di scoprire i grandi autori del passato e i registi contemporanei sforzandosi di scriverne in maniera degna. Se glielo chiedono il suo film preferito è Apocalypse Now e ha come sogno nel cassetto fidanzarsi con l'attrice Jessica Chastain. Collabora con i siti Filmedvd, I-Filmsonline, SilenzioinSala e IntoTheMovie.