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Davide Vincenti

UNSANE

UNSANE

E’ da tempo che i teorici dell’immagine si interrogano sulla bassa fedeltà e il suo rapporto coi media: se prima era patrimonio esclusivo delle gallerie d’arte, all’inizio del nostro secolo c’è stata l’esplosione degli horror girati in POV (costi ristrettissimi e incassi eccezionali) e, come sempre, le pratiche basse preparano il terreno al cinema alto (difatti,...

LA TERRA DELL’ABBASTANZA

LA TERRA DELL’ABBASTANZA

Presentato a febbraio al Festival di Berlino, La terra dell’abbastanza viene distribuito, da noi, solo a giugno: chi lo andrà a vedere? nonostante una buona accoglienza da parte della critica, forse pochi, ed è un vero peccato. Perché l’esordio dei fratelli D’Innocenzo sa bilanciare da un lato lo sguardo sulla criminalità nella periferia romana, collocandosi in un proficuo filone...

LAZZARO FELICE

LAZZARO FELICE

Dogman e Lazzaro Felice, ambedue in concorso a Cannes, vantano una coproduzione europea, in entrambi i casi molto significativa: sia per la scelta del personaggio principale, coraggiosa perché insolita per le abitudini dell’identificazione spettatoriale, sia perché i due film segnano un punto di arrivo nella filmografia dei registi che, aiutati da un budget alto, possono ambire a portare a t...

DOGMAN

DOGMAN

Un autore che rimane coerente con il suo cinema. Non ci interessa, ai fini di questa recensione, stabilire quanto Dogman sia attinente alla vera storia del Canaro e quanto ci sia di finzione: non è la prima volta che Garrone parte da un evento di cronaca come base di un suo film. Lo fa sempre creando (secondo l’accezione teorizzata da Edoardo Bruno) un mondo surreale, perché oggettivizza la ...

DOPPIO AMORE

DOPPIO AMORE

La filmografia di Ozon è sintomatica di cosa significhi essere autore alla fine della cosiddetta era postmoderna: vampirizzare autori del passato per costruirsi una riconoscibilità basata sull’uso di determinati segni e tematiche pre-esistenti. A titolo esemplificativo, si può notare come Ozon attinga dal Gotha degli autori (più o meno) rivalutati dalla nuova cinefilia, quelli che spesso il ...

L’AMORE SECONDO ISABELLE

L’AMORE SECONDO ISABELLE

Un film di pieni e di vuoti: e di cinema nel senso più nobile. Inutile insisterci tanto, Claire Denis è un nome noto solo ai cinefili festivalieri e, sia detto a malincuore, solo loro ne giovano. Ragioniamo sul paratesto del suo ultimo film che a questo proposito è abbastanza ingannevole: cerca di instaurare un’impossibile comunicazione con un pubblico borghese over 50 (sul manifesto campegg...

QUELLO CHE NON SO DI LEI

QUELLO CHE NON SO DI LEI

Eva contro Eva meets Personal Shopper. Così si potrebbe riassumere l’ultimo film di Roman Polanski, da un romanzo del genere auto-fiction scritto da Delphine de Vigan: anche se nell’ambito di un discorso strettamente autoriale sembra un’opera più legata al suo sceneggiatore Olivier Assayas. Non facilita la riuscita dell’opera il fatto di affrontare un tema già sviscerato in...

LADY BIRD

LADY BIRD

Non la solita commedia americana. Dopo lo sfortunato e poco visto Nights and Weekends, l’attrice Greta Gerwig è tornata alla regia con Lady Bird, candidato a ben 5 Oscar e oggetto di uno stupefacente consenso unanime in Patria: la stessa sorte avrà, probabilmente, in Italia. Forse perché non è la solita commedia americana come la intendiamo (greve, scurrile) e ambisce a parlare ad una fetta ...

THE DISASTER ARTIST

THE DISASTER ARTIST

Ogni generazione ha il regista-freak che si merita (da Tanio Boccia a Ed Wood), solo che oggi certe opere rimangono nella memoria collettiva “più del film che ha vinto l’Oscar dieci anni fa”. Fa uno strano effetto scoprire che gli stessi sceneggiatori di Colpa delle stelle e Città di carta, nonché un regista che ha sempre cercato quarti di nobiltà in Steinbeck, McCarthy e Faulkne...

LIMBO

LIMBO

Nel segno di John Sayles. “Un regista che ogni volta incontriamo a sorpresa e non ci ha mai veramente deluso”, così, alla fine del secolo scorso, Lorenzo Pellizzari scriveva di John Sayles. Una frase che rende bene l’eclettismo e la sua (quasi) inafferrabilità autoriale, prima dell’oblio al quale è stato destinato negli ultimi 15 anni: tutti sembrano averlo dimenticato, i s...

CHIAMAMI COL TUO NOME

CHIAMAMI COL TUO NOME

Apprezzato all’unanimità, e già premiato da lauti incassi e ottime recensioni negli Stati Uniti, Chiamami col tuo nome riesce laddove A Bigger Splash, perdipiù con quel brutto finale, era in grado di fare solo intuire la capacità e l’occhio (più che una poetica) di Luca Guadagnino; il quale, pur di dare una forte impronta autoriale, ha pensato bene di accreditare questo suo ultimo film...

LA RUOTA DELLE MERAVIGLIE

LA RUOTA DELLE MERAVIGLIE

L’evasione, il Fato e il ritorno alla realtà. Può risultare un’esperienza rischiosa quella di portare a vedere l’ultimo film di Woody Allen il vostro amico cinefilo. Dentro ci può vedere di tutto, dai melodrammi della Hollywood classica fino ad alcuni richiami all’interno dell’opera del suo autore (come sempre). Altre storie, simili a quelle che la Winslet ama leggere...

L’INCREDIBILE VITA DI NORMAN

L’INCREDIBILE VITA DI NORMAN

Raggiunta la maturità, negli ultimi anni Richard Gere sembra scegliere esclusivamente progetti cinematografici a basso profilo, per aiutare registi sfortunati (è il caso di La Frode) o indipendenti (Gli invisibili). Nel primo film statunitense dell’israeliano Joseph Cedar (autore di Beaufort e Footnote, inediti in Italia) interpreta Norman Oppenheimer, personaggio inafferrabile eppure ben de...

FREE FIRE

FREE FIRE

Se l’ultimo film di Noah Baumbach ci restituisce un regista fedele al suo passato e ai suoi temi portanti, il discorso è diverso per l’ultima opera di Ben Wheatley. Mette i brividi pensare che Free Fire sia diretto dallo stesso regista di Kill List, comunque non il primo caso di normalizzazione da parte degli Studios dell’indipendente sbarcato a Hollywood (produttore esecutivo Ma...

THE MEYEROWITZ STORIES (NEW AND SELECTED)

THE MEYEROWITZ STORIES (NEW AND SELECTED)

Ogni regista elevato al rango di “autore” instaura un preciso orizzonte di attesa all’uscita di ogni suo nuovo film. Superamento all’interno dei propri temi consolidati o arretramento? Ci troviamo di fronte a casi antitetici con questo film di Noah Baumbach e l’ultimo di Ben Wheatley, Free Fire. The Meyerowitz Stories (New and Selected), opera ultima di Baumbach uscit...

L’INTRUSA

L’INTRUSA

All’interno dell’ultima stagione cinematografica è evidente la vitalità di un cinema ben localizzato come quello napoletano. Un’industria all’interno del nostro paese che declina i generi più diversi adatti a fasce di pubblico eterogenee: dai vari film comici, spesso destinati a un consumo regionale (quelli in cui tutto grava sulle spalle dei comici di estrazione televisiva...

CANE MANGIA CANE

CANE MANGIA CANE

Tre gangster progettano di effettuare, una volta usciti di galera, il loro ultimo colpo prima di ritirarsi: ma nulla andrà per il verso giusto. Che Paul Schrader non sia alieno dal fare esperimenti bizzarri lo si sapeva da tempo (qualcuno si ricorda Witch Hunt?). Dopo l’impari The Canyons, il Nostro già non dava buoni segni, e gira questa volta una controparte ironica del serioso e orribile ...

L’INFANZIA DI UN CAPO

L’INFANZIA DI UN CAPO

Dalla creazione, nel 1919, alla firma del trattato di Versailles, per narrare, in tre capitoli, della genesi del fascismo e di un delirio di onnipotenza. Alla sua opera prima, Brady Corbet si ispira a John Fowles e a un racconto di Sartre (da cui il film prende il nome), dimostra di possedere una personale cifra stilistica piuttosto eclettica, dirigendo tutt’altro che il solito film midcult ...

L’AMANT D’UN JOUR

L’AMANT D’UN JOUR

Il privato come chiave di lettura del presente. Come in L’avenir di Mia Hansen-Love un docente di filosofia, divorziato ma innamorato di una sua studentessa, e una donna (la figlia, coetanea della sua amante) appena uscita da una lunga relazione. L’amant d’un jour trova il suo epicentro in una frase di Gilles: “La filosofia non è un divorzio dalla vita”. Ma Garrel vuo...

THE DINNER

THE DINNER

Da un romanzo di Herman Koch, la storia della cena-pretesto di due famiglie, appartenenti a due classi sociali diverse, che devono far di tutto per non far scoppiare lo scandalo intorno ai figli (che hanno ucciso un barbone), viene trasposta sullo schermo per la terza volta (dopo un film olandese e l’italiano I nostri ragazzi). Moverman ha dimostrato in passato di essere uno dei pochi indipe...

THE WOMAN WHO LEFT

THE WOMAN WHO LEFT

Premessa: la seguente recensione è stata scritta a settembre. Avrei voluto rivedere il film per un’analisi più approfondita perché è un opera di rara densità, che non si esaurisce a una sola visione ma ha tantissimo da dire. Ciò non è stato (e probabilmente non sarà) possibile dal momento che è molto dubbio che il film avrà mai una distribuzione in Italia: tocca sperare nel mercato home vide...

LE DONNE E IL DESIDERIO

LE DONNE E IL DESIDERIO

La Polonia del 1990 nel segno del cambiamento, dopo la vittoria della democrazia, servirebbe da sfondo e metafora per le storie di quattro donne che vogliono scappare dalla solita routine fredda e asettica. Il giovane regista Tomasz Wasilewski, già etichettato da qualcuno come il Dolan polacco, riesce a fare molto peggio del canadese. Non bastano un’orrida fotografia (truccata al computer) a...

LIBERE DISOBBEDIENTI INNAMORATE – IN BETWEEN

LIBERE DISOBBEDIENTI INNAMORATE – IN BETWEEN

Una legge non scritta della distribuzione italiana prevede l’uscita di qualche film medio-orientale “leggero” (ovvero, midcult) come tappabuchi impegnato-ma-non-troppo (possibilmente diretto da una donna). Le vicende di tre ragazze a Tel Aviv (un’avvocatessa sbandata, una dj lesbica e una timida con il fidanzato fondamentalista) hanno tutte le carte in regola per soddisfare...

LA TENEREZZA

LA TENEREZZA

A Napoli un uomo anziano simpatizza con i suoi nuovi vicini del Nord (Micaela Ramazzotti e Elio Germano) e tenta di evitare i figli. Forse nella coppia e nei suoi figli sogna la famiglia che vorrebbe (ri)avere. Tratto da un romanzo di Lorenzo Marone, nonostante lungaggini di sceneggiatura e qualche battuta che non avremmo voluto sentire, l’ultimo film di Amelio mette al centro di tutto i sen...

LE COSE CHE VERRANNO

LE COSE CHE VERRANNO

Le certezze e le scelte. L’avenir, senza discriminazioni e con un po’ di approssimazione, è un film che può provenire solo dalla Francia. Le ragioni sono troppe, ma in Italia l’intellettuale non sembra trovar posto al cinema, figuriamoci mettere al centro di un film due coniugi insegnanti di filosofia. In Francia, invece, i produttori non hanno alcuna paura ad investire in opere ...

VIRGIN MOUNTAIN

VIRGIN MOUNTAIN

Il quarantenne Fúsi (Gunnar Jónsson) vive una triste routine divisa tra lavoro, bullismo e hobby infantili. La conoscenza di Sfojn (Ilmur Kristjánsdóttir) incrinerà le sue certezze, lo aiuterà a crescere e a compiere delle scelte, pur non permettendogli di uscire da una solitudine di natura esistenziale. Il quarto film del regista di Nói Albínói è abile nel descrivere l’impossibilità di esse...

VICTORIA

VICTORIA

Un unico piano sequenza (senza trucchi di montaggio) di 130 minuti ci narra la notte a Berlino della straniera Victoria (Laia Costa) con quattro sconosciuti che non promettono nulla di buono: e infatti la prima parte sembra quasi funzionare, nonostante qualche lungaggine. Ma a un’ora dall’inizio si trasforma in un film di genere ed è sempre più difficile sospendere l’incredulità,...

IL PERMESSO – 48 ORE FUORI

IL PERMESSO – 48 ORE FUORI

Quattro carcerati di diversa estrazione sociale escono per 48 ore di galera con un permesso: chi per regolare conti in sospeso, chi per fare i conti col proprio passato, le loro vite prenderanno strade inaspettate. L’opera seconda di Claudio Amendola come regista, da un soggetto di Giancarlo De Cataldo, possiede la giusta empatia verso i suoi personaggi mettendoli al centro della narrazione....

IL PADRE D’ITALIA

IL PADRE D’ITALIA

L’omosessuale Paolo (Luca Marinelli) soccorre in discoteca la sbandata Mia (Isabella Ragonese) solo per scoprire che aspetta un bambino da padre ignoto. Seguirà un viaggio solo andata, lungo quanto il film, dal Piemonte al profondo Sud. Da Amelio (Il ladro di Bambini) a Virzì (La pazza gioia), sembra che per narrare grandi temi la miglior scelta sia il road movie, in modo tale da toccare (ne...

LA LUCE SUGLI OCEANI

LA LUCE SUGLI OCEANI

Negli anni Dieci dello scorso secolo, Tom Sherbourne (Michael Fassbender) si trasferisce su un’isola in cerca di tranquillità. Si sposa con Isabel (Alicia Vikander) che non riesce a portare a termine due gravidanze. Ma dal mare una barca porta loro un neonato: denunciarlo o accudirlo come proprio? La sceneggiatura firmata dal regista (tratta da un romanzo di M.L. Stedman) suggerisce purtropp...

BARRIERE

BARRIERE

Barriere racconta la storia di un padre di famiglia, Troy Maxson, nella Pittsburgh degli anni 50: ex giocatore di baseball ora netturbino, in crisi nel rapporto con sua moglie (per via di un adulterio) e con suo figlio, che vorrebbe diventare un giocatore anche lui. Si ritrova l’empatia con gli strati più umili della società (incarnati dal fratello Gabe, mutilato di guerra, e dall’ubri...

VI PRESENTO TONI ERDMANN

VI PRESENTO TONI ERDMANN

Il buon selvaggio che non morde. È stata la stessa Maren Ade, in più interviste, ad aver ammesso che per il personaggio di Toni Erdmann si è ispirata a Andy Kaufman, reso celebre (da noi) da Jim Carrey nel bellissimo Man on the Moon (1999, Milos Forman). Il rivoluzionario comico americano, più che declamando semplici battute, tentava con gesti dal sapore dadaista di combattere il sistema dello sho...

MOONLIGHT

MOONLIGHT

Con un cast all-black, il film narra le tre fasi cruciali della vita di Chiron: infanzia, adolescenza, età adulta. La ricerca di sé stesso da parte del protagonista è il centro intorno al quale si dipanano i molti temi messi in campo, principalmente la droga, il bullismo e l’omosessualità. Cinema nero adulto che sa a chi attribuire le colpe degli eventi mostrati, dandole tanto all’ambi...

L’OCCHIO DEL TERRORE

L’OCCHIO DEL TERRORE

“It’s like, 10 years gone with the wind”, “What’s 10 years when you are in love?”. Le battute del dialogo finale di L’occhio del terrore (White of the Eye), girato dieci anni dopo il fantascientifico Demon Seed (Generazione Proteus, 1977), sembrano sintetizzare romanticamente la pratica cinematografica dell’inglese Donald Cammell (solo 4 film in 25 a...

SILENCE

SILENCE

Il martirio e il compromesso. Il cinema di Martin Scorsese è sempre stato intriso di simboli cattolici, fin dal suo esordio Who’s Knocking at My Door? (1967) nel quale il labbro di Harvey Keitel rimaneva scheggiato dopo che questi aveva baciato la croce di Cristo. Abbastanza comprensibile, allora, che il regista italo-americano abbia sempre covato in sé il desiderio di adattare il romanzo di...

IL MEDICO DI CAMPAGNA

IL MEDICO DI CAMPAGNA

Nella provincia francese, il medico generico Jean-Pierre (François Cluzet, che è passato da Chabrol a Quasi Amici) è amato da tutti. Quando scopre di avere una grave malattia, gli viene affiancata la fascinosa Nathalie (Marianne Denicourt). Per gli abitanti del paese avere a che fare con la nuova collega non sarà semplice, ma lei farà di tutto pur di farsi accettare. Cinema tipicamente francese ne...

AQUARIUS

AQUARIUS

Clara vive in un complesso condominiale chiamato Aquarius: viene continuamente invitata ad andare via, ma farà di tutto per rimanere. 145 minuti di durata e la divisione in capitoli segnalano un’ambizione romanzesca ma, nonostante gli intenti sinceri, il film gira spesso a vuoto con il suo rischioso tentativo di racchiudere passato e futuro di un intero paese nel ritratto di una donna. Tutto...

MONTE

MONTE

L’ennesima sfida del cinema di Amir Naderi. Attraverso la ripetizione spasmodica di un gesto estremo, potremmo sostenere che il tratto unificante del cinema di Amir Naderi è la nevrosi: essendo egli molto più interessato agli elementi naturali, gli uomini agiscono nelle sue opere solo quando devono compiere in loop gesti estremi per raggiungere il loro scopo. Dal bambino sordo che sfascia le...

FAI BEI SOGNI

FAI BEI SOGNI

Parlare di morte e far bene all’anima e agli occhi. Sgombriamo subito il campo da equivoci e snobismi: Fai Bei Sogni è un film sulla morte. Negli ultimi 10 anni, l’opera di Marco Bellocchio si è sviluppata all’insegna di un dualismo: a film con grandi temi, attori noti e budget alti (il cinema e la rappresentazione in Il Regista di Matrimoni, la vita di Mussolini in Vincere, l...

KNIGHT OF CUPS

KNIGHT OF CUPS

Prendere o lasciare. “Un film che ha bisogno di essere commentato, non è un buon film.” (Akira Kurosawa) La sequenza iniziale di Knight of Cups vede Christian Bale che vaga in un paesaggio desertico, smarrito, controvento. Dato il regista e, come poi scopriremo, il personaggio, essa non può non richiamare alla mente l’analoga sequenza con Sean Penn nel pre-finale di The Tree of L...

PAY THE GHOST

PAY THE GHOST

Nicolas Cage, con la media di 4 film all’anno da protagonista, quasi tutti maldestri e interscambiabili, sembra un vero e proprio genere a sé, e ben codificato. Con questo Pay the Ghost non siamo ai livelli deliranti di Left Behind, ma l’avesse diretto Schrader (Il nemico invisibile) per qualcuno magari sarebbe anche un cult. Qui Cage in soli 10 minuti recita Goethe, si veste da cowboy...

IO, DANIEL BLAKE

IO, DANIEL BLAKE

Un cinema franco. Non sta a noi sostenere se Io, Daniel Blake quest’anno meritasse o meno la prestigiosa Palma d’oro a Cannes 2016 (dato che molti film in programma non li abbiamo ancora visti né si sa se li vedremo). Si potrà sostenere da parte di chi contesta il premio che alcuni registi erano più meritevoli di altri e che Ken Loach, veterano del cinema inglese con un esordio datato ...

MIKE & DAVE – UN MATRIMONIO DA SBALLO

MIKE & DAVE – UN MATRIMONIO DA SBALLO

Terza commedia (dopo Nonno Scatenato e Cattivi Vicini 2) per Zac Efron nel solo 2016. Al di là delle (tante) volgarità gratuite, il dato più agghiacciante in questa teen-comedy, è la descrizione delle due co-protagoniste da parte degli sceneggiatori (ovviamente maschi): decerebrate represse le cui uniche battute ruotano intorno al sesso (con notevole insistenza sulla parola “cazzo” e l...

GO WITH ME

GO WITH ME

Colossale flop negli Stati Uniti e da noi, la combinazione “thriller + attori (più o meno) noti + ambientazione che ci si aspetta da un regista scandinavo in trasferta”, sembra un modesto tappabuchi. Lester (Anthony Hopkins) e il giovane balbuziente Nate (Alexander Ludwig), nella solita cittadina fredda e rurale piena di anziani, si appassionano alle vicissitudini della bionda Lilian (...

INDIVISIBILI

INDIVISIBILI

Dopo il grottesco Mozzarella Stories e il noir iperstilizzato Perez., Edoardo De Angelis racconta la storia di Dasy e Viola, due gemelle siamesi sfruttate da chiunque: ma una delle due vede nella loro separazione la rottura da questa condizione genetica-esistenziale. Allegoria efficace della purezza e di una provincia che ormai mercifica tutto ciò che ha perso (dalla fede ai sentimenti) con le tri...

CAFÉ  SOCIETY

CAFÉ SOCIETY

L’evocazione del (cinema del) passato e la sua malinconia. Negli anni 30, il giovane ebreo Bobby Dorfman (Jesse Eisenberg) si trasferisce da New York a Hollywood, in cerca di fortuna, dal momento che suo zio Phil (Steve Carell) è un produttore cinematografico di successo. Si infauterà della sua segretaria Vonnie (Kristen Stewart), ma il loro amore sarà continuamente ostacolato. Alla visione ...

DEMOLITION – AMARE E VIVERE

DEMOLITION – AMARE E VIVERE

Davis (Jake Gyllenhaal) perde la moglie Julia (Heather Lind) in un incidente d’auto. Tenterà di sublimare la sua repressione in vari modi, dallo sfasciare case allo scrivere lettere all’ufficio reclami di una ditta di distributori automatici. Ma grazie a queste lettere stringerà un’importante amicizia. Un film fatto per non piacere a nessuno. Jean-Marc Vallée si compiace del suo ...

UN PADRE, UNA FIGLIA

UN PADRE, UNA FIGLIA

Dentro il cuore nero di un Paese. Se Eliza riuscirà a diplomarsi con una media alta, se ne andrà dalla Romania per studiare in Gran Bretagna. Ma il giorno dell’esame subisce un’aggressione e suo padre, il chirurgo Romeo Aldea, arriva anche a mezzi illeciti per far sì che sua figlia prenda la media del 9. Nel frattempo, anche il matrimonio di Romeo non sembra avere un futuro. Più che il...

CROCEVIA PER L’INFERNO

CROCEVIA PER L’INFERNO

L’ossessione e il terrore della normalità. “I wanted to know the exact dimensions of hell. Does this sound simple? Fuck You!” Sonic Youth – The Sprawl 0. Intro Cosa ci è rimasto oggi del cinema degli anni 90? Esclusi i soliti blasonati autori, a guardare le uscite in home video, sembra un periodo della storia del cinema archiviato troppo frettolosamente, forse perché ancora...

GLI INVISIBILI

GLI INVISIBILI

Uno degli ultimi Autori del cinema americano. Non so in che misura Oren Moverman sia considerato un autore. I suoi film riscuotono sempre critiche positive, ma al box office si rivelano sempre dei fallimenti. Complice la loro poca commerciabilità: dato che un fan di Bruno Dumont non andrebbe mai al cinema a vedere un film con Richard Gere protagonista, la distribuzione italiana ha pensato bene di ...

SOLE ALTO

SOLE ALTO

Come in Al di là delle montagne, tre anni e tre storie diverse per raccontare un paese che cambia, ma qui c’è una guerra sullo sfondo. I personaggi non sono gli stessi, ma gli attori sì: forse per dirci che i nostri sentimenti sono vittime della Storia che, con i suoi conflitti, la sceneggiatura fa rientrare nelle vite dei protagonisti attraverso dettagli non sempre microscopici. Sole Alto p...