Sign In

Lost Password

Sign In

The-Americans-foto2

All’s Fair in Love and Cold War.

Un gioiello, una di quelle serie tv che capitano una volta nella vita, The Americans viene trasmessa dalla Fox Extended, ed è scritta e prodotta niente meno che da un ex impiegato della CIA.
Già…
Proprio come lo era Ian Fleming (il celebre autore di James Bond), ma non fatevi fregare, perché qui siamo ad un livello di realismo nettamente superiore rispetto ai classici 007.
Sì, perché dove Fleming lasciava tranquillamente volare la fantasia (immaginando agenti elegantissimi che corteggiano donne bellissime), The Americans è tutto il contrario.
E’ una serie TV caratterizzata da un realismo che disturba lo spettatore… E non poco.
Una di quelle serie (ispirata a una storia vera, tra l’altro) che lascia il segno fin dalla prima puntata, ed entra di diritto nella storia come uno di quei lavori d’arte che, pur non arrivando magari a eguagliare capolavori come Breaking Bad, arriva comunque a superare – e decisamente – tutti i film usciti recentemente sul grande schermo.

Quella di Elizabeth e Philip Jennings è la classica famiglia americana degli anni ottanta, con due figli alle soglie dell’adolescenza (un maschio e una femmina) e un lavoro di agenti di viaggio che porta spesso i due coniugi a sparire per lunghi periodi, anche nel cuore della notte, spesso dietro a clienti facoltosi o a causa di altri ‘imprecisati’ impegni.
Ma dietro la facciata perfettamente americaneggiante della famiglia perfetta, si cela un orribile, letale segreto: Philip e Elizabeth sono infatti due cellule ‘dormienti’ del KGB, agenti segreti addestratissimi e pronti ad affrontare qualunque tipo di missione arrivi loro dalla rezidentura (l’ambasciata russa), e senza mai far saltare la loro copertura di “perfetta famiglia americana media”.
Philip e Elizabeth vivono infatti ormai da anni sotto una copertura talmente profonda che nemmeno i loro stessi figli sanno né delle loro origini russe, né tanto meno del loro terribile lavoro, e sono anzi essi stessi parte integrante della loro copertura.
Sì perché Philip e Elizabeth hanno concepito i loro due figli proprio su ordine del KGB (!!!), proprio per rendere la loro copertura ancora più ‘credibile’.
E come tutti gli agenti segreti del mondo reale, i due non si fermeranno di fronte a nulla, durante le loro missioni: torture, ricatti, omicidi…
Se il bersaglio da cui estorcere informazioni è un uomo incorruttibile, la coppia manderà la moglie a cercare di sedurlo sessualmente.
Se invece si tratta di una donna andrà allora il marito, o anche viceversa, in caso di bersagli omosessuali.
E dove i due falliranno con le buone, cominceranno allora i ricatti, le torture, gli omicidi, le sparizioni…
Ma senza mai perdere completamente la loro umanità.
I due coniugi sono infatti spesso preda di dubbi e rimorsi, soprattutto nei confronti dei loro figli, perché nonostante siano il frutto di un matrimonio combinato dal KGB, sono pur sempre i loro veri figli, e come tali qualunque genitore – perfino dei “mostri” come loro – darebbe la vita.

Una trama complessa, piena di sfaccettature complicate e terribili, dove spesso nemmeno lo spettatore saprebbe come comportarsi al posto dei due protagonisti.
Oh, e giusto per la cronaca… Queste cose sono successe veramente.
Una rapida ricerca sul web ve lo confermerà, se vi interessa l’argomento, con tanto di nomi e cognomi e date che arrivano fino agli anni duemila (!!!).
Pur essendo sfuggita ai più, soprattutto in Italia, dove la Fox Extended è pressoché sconosciuta, The Americans è comunque un cult assoluto. Stiamo parlando – a livello tecnico – di un serial diretto benissimo, recitato benissimo e – ci tengo a precisarlo – scritto anni luce meglio del 99% dei film che finiscono oggi giorno sul grande schermo, che costano milioni di dollari e vengono osannati da pubblico e critica, mentre in realtà non si avvicinano neanche lontanamente a un lavoro come The Americans, che non a caso ha vinto decine di premi per regia, sceneggiatura e recitazione, diventando a pieno titolo una delle serie tv più apprezzate dalla critica degli ultimi anni.
Se state cercando una serie TV di altissimo livello, che sfiora il capolavoro, non abbiate dubbi: guardatelo.
Imperdibile.

voto_5

Wallace Lee
Wallace Lee è uno scrittore ed editorialista di cultura per vari siti e riviste. E' noto principalmente come l'autore di Rambo Year One, romanzo-prequel non ufficiale del primo film. Pur essendo solo un ebook gratuito per motivi di copyright, Rambo Year One è arrivato in finale a due premi letterari ed è stato elogiato da personaggi del calibro di Lindsay Johns, noto giornalista inglese di cultura per la BBC.