Un cinico e sprezzante podcaster (Justin Long) sempre alla ricerca di storie bizzarre da propinare ai suoi ascoltatori trova pane per i suoi denti quando si ritrova faccia a faccia con un misterioso signore (Michael Parks) disposto ad offrire ospitalità nella sua casa a patto che si ascoltino le sue storie bislacche. Il nuovo film di Kevin Smith – passato allo scorso Festival di Roma e ancora inedito nelle nostre sale, probabilmente per sempre – si stacca piuttosto nettamente dalle corde tipiche del regista del New Jersey che, sorprendentemente, dà vita ad un horror disgustoso e delirante. Tusk sembra partire come una comedy sbracata (ma non troppo), ma piano piano affiora la sua vera anima orrorifica, weird, disturbante e schizzata. Smith mette in scena un folle baraccone, un freak show dal retrogusto tragico, muovendosi agilmente nel genere con la giuste dosi di follia, di disperazione e nonsense che rimangono appiccicate addosso. Almeno per un po’. (fc)
TUSK
(Regia: Kevin Smith, 2014, con Michael Parks, Justin Long, Haley Joel Osment)
