Ipnotico horror vampiresco che prende a morsi e anestetizza col suo avanzare limpido, scarno, dark, in un elegante bianco e nero che asciuga ulteriormente l’atmosfera funebre da apocalisse avvenuta. Siamo a Bad City, una città fantasma popolata da tossici, prostitute e papponi in cui una misteriosa vampira si aggira, materializzandosi quasi dal nulla, facendo piazza pulita delle storture che infettano questo squallido microcosmo. Il film d’esordio di Ana Lily Amirpour – presentato allo scorso Festival di Roma e ancora inedito nei nostri circuiti ufficiali – mixa l’elemento orrorifico, il western, suggestioni noir e love story. La regista statunitense di origine iraniana dà vita ad un oggetto inconsueto: l’evidente omaggio ai vari generi e l’estrema stilizzazione infondono uno straniante quanto suadente torpore, e ci immergono in un’atmosfera catatonica quasi fuori dal tempo che avvolge e inquieta. (fc)
A GIRL WALKS HOME ALONE AT NIGHT
(Regia: Ana Lily Amirpour, 2014, con Sheila Vand, Arash Marandi, Marshall Manesh)
