THE TRIBE

(Regia: Myroslav Slaboshpytskiy, 2014, con Grigoriy Fesenko, Yana Novikova, Rosa Babiy, Alexander Dsiadevic)

THE TRIBE

The Tribe, tra le rivelazioni della Semaine de la Critique di Cannes 2014, ritrae un mondo a sé stante, col suo linguaggio e le sue regole: un istituto alla periferia di Kiev popolato per intero da sordomuti, un microcosmo in cui sia studenti che insegnanti e personale di vario genere comunicano esclusivamente attraverso il linguaggio dei segni. Per raccontare questo istituto-mondo, il film sceglie un approccio secco e ardito, senza l’ausilio di sottotitoli o didascalie. L’autore ci porta a forza dentro un inferno livido e lurido in cui regna sovrana la sopraffazione, declinata in forma di atti di bullismo e sfruttamento della prostituzione. L’opera prima di Myroslav Slaboshpytskiy è ad alto rischio di autocompiacimento: si percepisce in più occasioni il sadico piacere nel mettere in scena le più feroci abiezioni, ma alcuni lampi di purezza arrivano, talvolta come pugni nello stomaco, in altri momenti come carezze. I dubbi sull’onestà di un’operazione del genere restano, ma alla fine non se ne esce proprio illesi. (fc)

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