ENTOURAGE

(Regia: Doug Ellin, 2015, con Adrian Grenier, Kevin Connolly, Jerry Ferrara, Kevin Dillon, Jeremy Piven, Haley Joel Osment)

ENTOURAGE

L’operazione Entourage – Il film va considerata più come la sostituzione del finale della serie (la cui visione va comunque presupposta, altrimenti ci si diverte una buona metà di meno), realizzato coi piedi nel 2011, più che come la sua continuazione – cosa che tecnicamente è. La quasi totale mancanza di storytelling cinematografico, che tendeva a soffocare lo spirito di precedenti opere tratte da serie televisive, dai Simpson a Sex and the City, è paradossalmente la forza del film: che ha l’apparenza di un’intera stagione condensata in 108 minuti, traboccanti d’inossidabile elogio dell’amicizia e intrisi del finto spauracchio di un ritorno alle origini, in un contesto hollywoodiano demenziale e tutt’altro che raffinato. Come sempre il bravo Jeremy Piven, nei panni del sarcastico e irascibile agente ebreo Ari Gold, ruba la scena al protagonista Adrian Grenier, belloccio insipido, insieme a tutto il suo entourage – e come potrebbe essere altrimenti? – e agli imprescindibili camei (l’allucinata apparizione di Gary Busey compresa). La sequenza finale è una liberazione. (mc)

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