Paul Schrader, tra gli autori-icona della New Hollywood, a due anni dall’occultabile The Canyons torna dietro la macchina da presa con Il nemico invisibile, che in realtà pare sia un film senza più una firma: rimaneggiato pesantemente dalla produzione a detta dello stesso Schrader che lo ha disconosciuto, il film viaggia malamente su binari consunti. Al centro della pellicola un veterano agente della CIA, (Nicolas Cage) malato e appesantito dai fantasmi di un passato che sembrano averlo segnato in maniera indelebile, torna all’azione per scovare un terrorista in cui si era imbattuto un ventennio prima…
La vicenda appare logora già dalle poche righe della sinossi e con l’avanzare dei minuti non fa altro che confermare la prima impressione, rimestando temi e suggestioni proprie di certo thriller-action-noir. Insomma, le travagliate vicende produttive certamente non hanno giovato al risultato finale, ma si ha anche l’impressione, al netto di tutto, di trovarci di fronte a un qualcosa davvero fuori tempo massimo. (fc)
IL NEMICO INVISIBILE
(Regia: Paul Schrader, 2014, con Nicolas Cage, Anton Yelchin, Irène Jacob, Alexander Karim)
