L’idilliaca esistenza di una giovane e affiatata coppia (Hilary Swank e Josh Duhamel) viene pesantemente incrinata quando la donna scopre di essere affetta da una malattia degenerativa: ma l’infausto destino, oltre che stroncare la loro vita, darà modo ad entrambi di vedere le cose in modo del tutto differente e inaspettato, coadiuvati inoltre dall’ingresso nelle loro vite di una giovane e scapestrata badante (Emmy Rossum)… La malattia al cinema è sempre stata un argomento spinoso da trattare, e se non lo si fa dosando bene il tutto ed evitando i chiché tipici del genere (come nel recente e delicato Still Alice), un film non può che andare incontro a cadute rovinose. Ed è ciò che accade a You’re not You (titolo originale del film di George C. Wolfe), che inciampa praticamente ovunque annacquando ogni momento utile di tutta la retorica possibile e immaginabile: da quella della malattia e delle sue conseguenze a quella del riscatto. E qualche isolato momento godibile (per quanto ovvio ed edulcorato) non può certo sollevare le sorti di questa misera e inutile pellicola. (fc)
QUALCOSA DI BUONO
(Regia: George C. Wolfe, 2014, con Hilary Swank, Emmy Rossum, Josh Duhamel, Jason Ritter)
