Ancora un racconto di formazione per Hosoda dopo gli apprezzati (ma in Italia poco visti come al solito) La ragazza che saltava nel tempo e Wolf Children. Una storia in bilico tra dimensioni (il mondo cupo e spietato degli uomini e quello parallelo e più aperto alla possibilità delle bestie) che risulta anche in equilibrio tra le età della vita, quando il ribelle Ren/Kyuta crescendo si trova a dover fronteggiare tutti insieme i desideri e le forze oscure prima di scegliere il proprio destino. Solidamente ibrido nelle ispirazioni e intriso di miti tra cui emerge fatale quello di Moby Dick, The Boy and the Beast riesce a non essere mai scontato e conferma la statura di Hosoda, che padroneggia le sequenze di duello in modo brillante e innovativo (lo scontro tra Kumatetsu e Iôzen nello stadio è coreografato come una corrida), rimanendo a cavallo della tradizione dell’animazione nipponica e liberando il potenziale drammatico di un coming-of-age dalle molte implicazioni. (dz)
THE BOY AND THE BEAST
(Regia: Mamoru Hosoda, 2015, con personaggi animati)
