Un misterioso impulso che si propaga attraverso l’uso dei telefoni cellulari trasforma gli esseri umani in zombi assassini che si muovono in branchi. L’autore di graphic novel Clay Riddell e alcuni sopravvissuti cercano di raggiungere il Nord. Tratto dal romanzo di Stephen King e rifiutato da Eli Roth che avrebbe dovuto dirigerlo all’indomani di Hostel 2, Cell è finito nelle mani di Tod Williams (regista dei pessimi The Door in the Floor e Paranormal Activity 2, non proprio una garanzia di successo) e ha imbarcato lo stesso King alla sceneggiatura. La quale fa purtroppo il paio nella sua abulia con una regia francamente anonima e piatta e un parco di attori che ha visto giorni molto migliori e sembra recitare in modo svogliato, senza riuscire a costruire un’alchimia tra i personaggi che sarebbe vitale per il film. Cell arranca tra il post-apocalittico della prima parte (più sopportabile) e l’horror sconclusionato e stereotipato dell’ultima mezz’ora, in cui i modesti sottintesi politici si perdono nella cagneria generale. Uno dei più brutti adattamenti da King di sempre. (dz)
CELL
(Regia: Tod Williams, 2016, con John Cusack, Samuel L. Jackson, Isabelle Fuhrman, Stacy Keach)
