In un’epoca lontana, due mercenari occidentali si spingono sino alla Grande Muraglia cinese in cerca di una misteriosa polvere nera da contrabbandare. E si ritrovano loro malgrado al centro di una sanguinosa e millenaria battaglia tra le forze militari della Cina e un’orda di mostruose creature. Rimarranno ad aiutare o scapperanno? Per una volta lasciamo stare l’annosa polemica su Zhang Yimou “regista di regime”, e facciamo finta di non aver nemmeno letto le accuse di whitewashing rivolte alla scelta di Matt Damon come protagonista. E godiamoci, se possibile in 3D, il kolossal cinese più costoso di tutti i tempi: un film d’avventura vecchio stampo (che è anche, e soprattutto, un monster movie che rubacchia qualcosa all’ultimo Godzilla così come a World War Z), miracolosamente celere, visivamente lussuosissimo (meravigliosi e immaginifici scenografie e costumi) e a conti fatti più divertente della media di prodotti similari. Certo, la somma delle sue parti può apparire inferiore al risultato finale (basti pensare a quanti rinomati nomi “liberal” hanno collaborato alla raffazzonata sceneggiatura), ma se ci si accontenta lo spettacolo è garantito. E basta così. (ap)
THE GREAT WALL
(Regia: Zhang Yimou, 2016, con Matt Damon, Tian Jing, Pedro Pascal, Willem Dafoe, Andy Lau)
