Sembra muoversi qualcosa nel recente panorama del cinema italiano di genere. Seppur timidamente, quasi in silenzio, a bassa voce, col pubblico che latita o mostra diffidenza quando ha a che fare con titoli di casa nostra non riconducibili alle solite commedie o al cinema d’autore. Gli uomini d’oro è un heist movie all’italiana che nel titolo omaggia 7 uomini d’oro di Marco Vicario ma guarda soprattutto a un certo tipo di cinema americano, in primis a Tarantino che viene citato esplicitamente in una scena godibile e divertente ripresa letteralmente da Pulp Fiction. Vincenzo Alfieri, qui al suo secondo lungometraggio, sceglie di utilizzare volti noti e familiari della nostra commedia come Fabio De Luigi, Edoardo Leo, Giampaolo Morelli e Gianmarco Tognazzi per realizzare un noir ispirato a una incredibile storia vera ambientata a Torino a metà degli anni ’90. Ben scritto e sceneggiato dallo stesso regista insieme a Alessandro Aronadio (regista di Orecchie, divenuto negli anni un piccolo cult), Renato Sannio e Giuseppe Stasi, il film – efficace per tempi e ritmo – è suddiviso in tre capitoli, ognuno incentrato su uno dei personaggi principali. Di volta in volta lo spettatore segue i preparativi e gli sviluppi del colpo attraverso il punto di vista dei vari protagonisti, con la classica tecnica della scomposizione temporale e plurisoggettiva che rimanda nuovamente a Tarantino (Jackie Brown), che a sua volta si era ispirato al seminale Rapina a mano armata di Stanley Kubrick. Il casting è uno degli aspetti più interessanti e coraggiosi de Gli uomini d’oro, mai banale e in controtendenza rispetto a quanto siamo abituati a vedere nei film italiani, con un De Luigi decisamente inedito, finalmente lontano e svincolato dalle solite commedie e un Gianmarco Tognazzi, nel ruolo dello stilista strozzino, che col passare degli anni si dimostra sempre più bravo. È un peccato che il film non stia performando bene al box office perché meriterebbe di essere premiato dal pubblico italiano. (bs)
GLI UOMINI D’ORO
(Regia: Vincenzo Alfieri, 2019, con Fabio De Luigi, Gianmarco Tognazzi, Edoardo Leo, Giampaolo Morelli, Matilde Gioli, Giuseppe Ragone, Mariela Garriga)
