L’amara parabola del Boom. La nobile arte è un episodio del celebre film I mostri, diretto da Dino Risi nel 1963. In questa breve storia, Risi ci mostra, con grande lucidità e ironia amara, l’Italia del boom economico, dove la boxe, più che uno sport, diventa metafora di una società cinica, crudele e senza scrupoli. Protagonisti sono due giganti del cinema italiano: Vittorio Gassman e...[Read More]
Un viaggio allucinato tra virtualità, alienazione e capitalismo digitale. Cloud è un thriller psicologico che scava nelle profondità dell’animo di Ryosuke Yoshii, interpretato con intensità da Masaki Suda, un giovane che, intrappolato nel ruolo di venditore online, si immerge progressivamente in una realtà parallela in cui il confine tra vero e falso si assottiglia fino a svanire. In questa dimens...[Read More]
La morale e la modernità. Il cinema silenzioso e minimale al servizio della Storia. Questo l’Ermanno Olmi che da cantore del quotidiano fin dagli esordi (Il tempo si è fermato, 1959) con quest’opera sembra voler dare un quadro paradigmatico e definitivo dell’uomo e del suo destino. E il tutto senza allontanarsi minimamente dai suoi sguardi e toni precedenti. Anzi, dando ad essi contor...[Read More]
Il cinema come specchio spietato. La cognizione del dolore, scriveva Gadda. Il suo sinonimo per immagini lo coniuga Nanni Moretti. Da tempo (Palombella rossa) lontano dal suo alter ego Michele Apicella (nei film precedenti La stanza del figlio, Caro diario, e Aprile, sostituito dalla diretta autobiografia del regista) Moretti ne decreta con questo film la definitiva scomparsa. Attraverso la rappr...[Read More]
Il cinema delle speranze perdute. Sulla base di un Amarcord al femminile, con l’adolescente Sybille ad emulare il felliniano Titta, la georgiana Djordjadze ci regala un festival di citazioni che sapientemente dosate diventano distillato di emozioni e paradossi. Appena giunta per le vacanze estive in uno sperduto villaggio della Georgia brezneviana, Sybille si innamora non ricambiata del vedovo con...[Read More]