Danilo Amione

Danilo Amione, storico e critico del cinema, è stato docente di Storia del cinema e del video presso l'Accademia di Belle Arti "Mediterranea" di Ragusa. Ha partecipato a convegni e dibattiti su film e autori, ed ha scritto per numerosi giornali e riviste cartacee e online, quali La Sicilia, Pagine dal Sud, Asud'europa, Sipario, Primafila, Inscenaonline, Cinemasessanta, Diari di Cineclub, Together, Ciao cinema, Rapporto confidenziale, Carte di cinema, Articolo 21. Nel 2023, ha pubblicato il saggio "L'occhio moltiplicatore del cinema", Mimesis Edizioni, collana Mimesis cinema, Milano.

LA NOBILE ARTE (I MOSTRI)

  L’amara parabola del Boom. La nobile arte è un episodio del celebre film I mostri, diretto da Dino Risi nel 1963. In questa breve storia, Risi ci mostra, con grande lucidità e ironia amara, l’Italia del boom economico, dove la boxe, più che uno sport, diventa metafora di una società cinica, crudele e senza scrupoli. Protagonisti sono due giganti del cinema italiano: Vittorio Gassman e...[Read More]

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CLOUD

Un viaggio allucinato tra virtualità, alienazione e capitalismo digitale. Cloud è un thriller psicologico che scava nelle profondità dell’animo di Ryosuke Yoshii, interpretato con intensità da Masaki Suda, un giovane che, intrappolato nel ruolo di venditore online, si immerge progressivamente in una realtà parallela in cui il confine tra vero e falso si assottiglia fino a svanire. In questa dimens...[Read More]

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ASTOLFO

Come bambini davanti ad una favola per adulti. Un piccolo grande film, in cui la condizione dell’anziano è solo occasione per raccontare la realtà di tutti. Cacciato dalla grande città (lo sfratto è solo un simbolo), Roma, perché inadeguato a viverci, il vecchio prof. Astolfo si ritrova in un paesino, il vero coprotagonista del film, metafora di un piccolo mondo antico in via di estinzione (...[Read More]

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IL MESTIERE DELLE ARMI

La morale e la modernità. Il cinema silenzioso e minimale al servizio della Storia. Questo l’Ermanno Olmi che da cantore del quotidiano fin dagli esordi (Il tempo si è fermato, 1959) con quest’opera sembra voler dare un quadro paradigmatico e definitivo dell’uomo e del suo destino. E il  tutto senza allontanarsi minimamente dai suoi sguardi e toni precedenti. Anzi, dando ad essi contor...[Read More]

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LA STANZA DEL FIGLIO

Il cinema come specchio spietato. La cognizione del dolore, scriveva Gadda. Il suo sinonimo per immagini  lo coniuga Nanni Moretti. Da tempo (Palombella rossa) lontano dal suo alter ego Michele Apicella (nei film precedenti La stanza del figlio, Caro diario, e Aprile, sostituito dalla diretta autobiografia del regista) Moretti ne decreta con questo film la definitiva scomparsa. Attraverso la rappr...[Read More]

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27 BACI PERDUTI

Il cinema delle speranze perdute. Sulla base di un Amarcord al femminile, con l’adolescente Sybille ad emulare il felliniano Titta, la georgiana Djordjadze ci regala un festival di citazioni che sapientemente dosate diventano distillato di emozioni e paradossi. Appena giunta per le vacanze estive in uno sperduto villaggio della Georgia brezneviana, Sybille si innamora non ricambiata del vedovo con...[Read More]

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