ll dramma imploso di Piero Messina – presentato in Concorso all’ultima Mostra di Venezia – tenta di raccontare il vuoto generato dalla perdita (di un amore, di un figlio, di una spinta vitale?). Il regista siciliano – esordiente di lusso formatosi accanto a Sorrentino come aiuto regista; e si vede – ci serve questa sua opera prima attraverso una messa in scena tanto sontuos...[Read More]
Guy Ritchie dà vita, con Operazione U.N.C.L.E., all’ennesima (pallida) riesumazione di vecchi immaginari pop: in questo caso, quello spionistico della serie TV quasi omonima anni Sessanta. Il regista di Snatch – Lo strappo avrebbe anche le carte in regola per far pulsare un simile oggetto, pompandolo di azione, ritmo e umorismo odierni, ma questo non avviene. E il risultato è un ammass...[Read More]
De Matteo con La bella gente – datato 2009, e solo ora approdato nelle sale – racconta (male) la stolida mostruosità della borghesia, celata dietro una facciata conciliante aperta all’altro da sé. Per farlo sceglie il consunto canovaccio della famigliola piena di buone intenzioni decisa ad accogliere in casa propria “il diverso”, il reietto: nel caso in questione, un’adolescente prosti...[Read More]
L’idilliaca esistenza di una giovane e affiatata coppia (Hilary Swank e Josh Duhamel) viene pesantemente incrinata quando la donna scopre di essere affetta da una malattia degenerativa: ma l’infausto destino, oltre che stroncare la loro vita, darà modo ad entrambi di vedere le cose in modo del tutto differente e inaspettato, coadiuvati inoltre dall’ingresso nelle loro vite di una giovane e scapest...[Read More]
Pixels narra una vicenda il cui cuore pulsante è l’ormai archetipica rivincita dei nerd: in questo caso un manipolo di quarantenni – capeggiati da un nuovamente brioso Adam Sandler – che durante gli anni Ottanta furono campioni di primordiali videogiochi come Pac-Man et similia. L’occasione per questa (non troppo tardiva) rivalsa viene offerta loro niente meno che dal governo degli Sta...[Read More]
Amore, nerding e bullismo 2.0. Bianca è una teenager sveglia, a suo modo fascinosa e appassionata di B-movies. Il suo unico cruccio è quello di essere una “duff” (Designated Ugly Fat Friend), ovvero la meno attraente (?) tra le sue amiche, la cui funzione sembra esclusivamente quella di far risaltare ancor di più la bellezza di chi le sta attorno ed essere il tramite fra le sue compagne (viste com...[Read More]
Love story (mancata) e fiacca parodia del genere spionistico con più di un ammiccamento a James Bond (fin dai titoli di testa in stile), con la corpulenta e vulcanica Melissa McCarthy nei panni di un’agente della CIA alle prese con la sua prima missione operativa, dalle premesse a dir poco disastrose. Spy opera su una comicità un po’ stantia alternando momenti canonici sul versante rom...[Read More]
Il film di Yann Demange è quel genere di pellicola che si muove con disinvoltura lungo i solchi di genere – il war-thriller coadiuvato dal survival movie nel caso in questione – al servizio in questa occasione della Storia recente britannica e irlandese; il tutto cristallizzato attraverso lo sguardo di un soldato inglese puro e ligio al dovere, immerso suo malgrado nei ruvidissimi e sa...[Read More]
Paul Schrader, tra gli autori-icona della New Hollywood, a due anni dall’occultabile The Canyons torna dietro la macchina da presa con Il nemico invisibile, che in realtà pare sia un film senza più una firma: rimaneggiato pesantemente dalla produzione a detta dello stesso Schrader che lo ha disconosciuto, il film viaggia malamente su binari consunti. Al centro della pellicola un veterano agente de...[Read More]
Una matura coppia, pittore lui e insegnante in pensione lei (i disinvolti Morgan Freeman e Diane Keaton), alle prese con la vendita del loro appartamento (in cui è racchiusa tutta la loro storia) e la ricerca di un altro più consono alla vecchiaia che inesorabilmente avanza, è al centro di una commedia tanto garbata quanto colma di cliché (razziali e culturali) e retorica a buon mercato. Il film g...[Read More]
Un manager (Will Ferrell) accusato ingiustamente di frode e condannato a dieci anni di carcere assolda un nero (Kevin Hart) affinché lo prepari alla dura vita di prigione, dando per scontato che, in quanto afroamericano, abbia un background carcerario, quando in realtà (…) Duri si diventa è una buddy comedy dal fiato cortissimo con al centro la solita coppia bianco-nero che purtroppo riesce a fare...[Read More]
Burying (the) sadness. Joe Dante con Burying the Ex, attraverso un canovaccio iperbasico (quasi pretestuoso) da rom comedy ibridata di zombie movie, ci ricorda (di nuovo) il suo amore per certo cinema di genere dei tempi andati. La pellicola – passata allo scorso Festival di Venezia e ancora inedita nelle nostre sale, chissà per quanto – trova la sua forza nella naiveté del suo autore,...[Read More]