Un film spettacolare dall’impianto classico.
Il pilota di corse Sonny Hayes (Brad Pitt) è un’ex grande promessa dell’automobilismo a cui è mancata la grande occasione per il successo e ora viaggia per il mondo gareggiando nei circuiti minori. Tutto cambia quando l’amico Ruben Cervantes (Javier Bardem) lo contatta per aiutarlo a risollevare una scuderia di Formula 1 in difficoltà e a supportare il talentuoso ma inesperto pilota Joshua Pearce (Damson Idris).
A tre anni dal grande successo di critica e pubblico di Top Gun – Maverick, il regista statunitense Joseph Kosinski torna dietro la macchina da presa per il sesto tassello della sua filmografia, che comprende opere come i due fantascientifici Tron: Legacy e Oblivion o il drammatico Fire Squad – Incubo di fuoco. Scritto dallo sceneggiatore Ehren Kruger (già con Kosinski per Top Gun – Maverick), F1 – Il film vede nel cast come protagonista Brad Pitt, in un film ambientato nel mondo del motorsport e della Formula 1.
Chiaramente il titolo così scarno e quasi brandizzato (F1: The Movie in originale) e che fa ovvio riferimento alla sigla del più importante campionato mondiale di macchine da corsa, rende subito l’idea di cosa ci troveremo di fronte. Con pochissimi fronzoli, Kosinski ci immerge in uno sport drama che prende una strada molto precisa e la percorre con sicurezza e disinvoltura per tutta la sua durata.
F1 – Il Film è un’opera avvincente e piena di adrenalina che, nonostante non racconti nulla di davvero nuovo, sa come intrattenere con uno stile virtuoso (ma non lezioso) nella messa in scena quanto solido e appassionante nello sviluppo della trama. C’è un po’ tutto quello che uno può aspettarsi in un film dedicato al microcosmo della Formula 1: dall’inquadratura stretta da dentro l’abitacolo ai movimenti più ariosi e spettacolari durante le riuscite sequenze di gara.
L’elemento narrativo non è rivelatore, ma comunque cattura: F1 è un film dall’approccio e dalla costruzione molto classica, che mette in scena senza sbavature una storia di seconda occasione, una di quelle che raccontano come trovare sé stessi e capire quale sia il proprio posto nel mondo. All’interno della linearità di racconto e temporale data dalla stagione delle corse nel più importante circuito del pianeta, un ulteriore tocco di realismo è costituito dalla partecipazione di alcuni protagonisti attuali del Circus quali Lewis Hamilton (anche produttore del film), Max Verstappen e Charles Leclerc
F1 – Il Film è però anche sostanzialmente Brad Pitt. Kosinski cuce di fatto addosso al divo di Hollywood tutta l’opera, e non solo dal punto di vista della storia e delle dinamiche tra i personaggi. Ad una lettura più alta F1 è infatti un film sul corpo di Pitt e sul suo phisique du role da uomo di 61 anni che deve rimettersi in gioco, affrontare i propri limiti (fisici, mentali e legati al rancore per il passato) e anche un suo alter ego più prestante, più “arrogante” ma (come canone vuole) non troppo distante da lui alla fine, in un gioco di contrapposizione/dualismo che andrà ad evolvere per tutta la storia.
Una sorta di eroe western che non si muove su un cavallo, ma sfreccia su una monoposto e resta tutto d’un pezzo. E che conferma l’impianto e la bontà classica di F1 e i rimandi a certe figure positive ed iconiche di tanto cinema americano di altri tempi.

